L’allarme arriva da più parti della città e corre sui social: “Fate attenzione, alla mia vicina hanno svaligiato casa”. E ancora: “Stanno rubando a tutte le ore”. Scatta cosi un tam-tam che rimbalza anche nelle chat di tanti baresi. Il fenomeno dei furti in appartamento è una delle piaghe criminali più odiose, perché, al di là del valore economico del furto, viola l’intimità della vittima e aumenta la percezione di insicurezza.
Sono sempre più numerosi i casi di ladri che riescono a introdursi nelle abitazioni senza lasciare segni di effrazione. E questo perché, grazie alla tecnologia, talvolta è sufficiente solo una foto della chiave o della serratura per procurarsi un lasciapassare. Soprattutto quando le porte blindate sono più datate.
I ladri, una volta, entrati mettono tutto sottosopra. Rovesciano i cassetti e il loro contenuto, alla ricerca, per lo più, di soldi e gioielli. Non è escluso che facciano appostamenti per individuare gli orari della giornata in cui poter agire indisturbati. Utili, quindi, i sistemi di difesa passiva: porte blindate di ultima generazione, videosorveglianza e antifurto che, forse non tutti sanno, può essere anche collegato alla centrale operativa dei carabinieri. Un servizio, quest’ultimo, completamente gratuito.
L’unica nota positiva della vicenda è rappresentata dal fatto che questo tipo di reato non passa sotto silenzio. I malcapitati, infatti, tendono a denunciare l’accaduto. Al fine delle indagini, però, è bene ricordare una cosa: non bisogna mai inquinare la scena, per permettere alle forze dell’ordine che intervengono di recuperare eventuali tracce o impronte lasciate dai ladri. Molto utili per risalire agli autori del furto, infine, anche le telecamere di videosorveglianza.







