Avrebbe baciato sulla guancia una paziente in preda a una crisi di panico, consigliandole come rimedio quello di fare sesso. E questa l’accusa che è costata l’interdizione di sei mesi dall’esercizio della professione sanitaria a un medico di Lucera di 68 anni, fino a poco tempo fa in servizio nella locale guardia medica. Il professionista è indagato con l’accusa di violenza sessuale, aggravata dall’esercizio della funzione, nei confronti di una paziente poco più che 30enne.
L’episodio, interamente ripreso dalle telecamere di video sorveglianza installate nello studio dell’indagato, risale a dicembre scorso. La giovane, in preda ad una crisi di panico, entra nell’ambulatorio del medico. Sulle prima, per calmarla, il 68enne le dà alcune gocce di EN, sedativo specifico per questo genere di situazioni. Poi inizia a fare discorsi a sfondo sessuale, dicendo alla donna che le crisi di panico sarebbero state legate al fatto che la stessa avrebbe fatto poco sesso. Questa è la ricostruzione che la vittima offre ai Carabinieri della stazione di Lucera, convocata nel febbraio scorso. Per vergogna, però, la 30enne non sporge denuncia ma il giorno seguente informa la Asl, che di conseguenza segnala l’accaduto in Procura. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia il medico si è difeso, sostenendo di non aver baciato la paziente ma solo di averla abbracciata per darle conforto alla luce dello stato emotivo particolarmente ansioso.








