Non fu lui a tentare di uccidere il fratello, che non lo aveva invitato al matrimonio, alla vigilia delle nozze. Lo ha stabilito il collegio del Tribunale di Trani, presieduto da Rossella Volpe, che ha assolto l’uomo “per non aver commesso il fatto”.
I fatti risalgono al primo luglio del 2022, quando un 45enne di Corato e suo figlio 19enne (oggi 47 e 21 anni, ndr) affrontarono in strada proprio il fratello minore dell’accusato. Le ragioni dell’astio risiedevano in futili motivi: a quanto pare, il mancato invito alle imminenti nozze. Così, in via Eschilo, nacque una colluttazione violentissima, sfociata in un duplice accoltellamento, del futuro sposo e di suo cognato, reo solo di aver fatto da paciere. Subito dopo, quindi, arrivarono anche i due arresti.
A sferrare i colpi, secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica di Trani, sarebbe stato quindi il nipote dello sposo, ‘solo’ incitato da suo padre. Lo zio del ragazzo fu colpito al fianco, mentre il futuro cognato subì tre fendenti. Quindi il ricovero in condizioni serie al Policlinico di Bari e al Bonomo di Andria e la lenta ripresa delle due vittime. Prima di quella fatidica e disgraziatissima notte, era stata data pure alle fiamme l’automobile del padre della sposa.
Sui due indagati la Compagnia dei Carabinieri di Molfetta raccolse “gravi indizi di colpevolezza” e così entrambi finirono prima in manette e poi a processo. Il ragazzo scelse subito il rito abbreviato, ora il padre è stato assolto “per non aver commesso il fatto”. Le motivazioni dell’assoluzione saranno rese note entro 90 giorni.








