Senza vergogna. Ancora due incursioni all’interno delle scuole di Bitonto ed il bilancio finale è di un furto e di danneggiamenti. Il primo è stato infatti portato a termine da malviventi nella notte tra lunedì 21 e martedì 22 ottobre, all’interno della scuola “Rodari”, che appartiene all’Istituto Comprensivo “Modugno-Rutigliano”. Ignoti hanno forzato tre finestre e la porta d’ingresso da cui si accede all’atrio, portando via un personal computer, due casse bluetooth e 23 euro.
Bottino misero, certamente, ma reato odioso perché perpetrato ai danni di una comunità scolastica attonita e la denuncia del dirigente Michele Bonasia è stata accompagnata da tanta rabbia per un atto vile. Ma non è finita qui.
Sempre nella mattinata di martedì 22 ottobre (ma il fatto è stato reso noto solo nelle scorse ore) gli agenti Polizia di Stato del locale Commissariato si son dovuti recare anche nella scuola “Papa Giovanni XXIII” dove i malviventi si erano introdotti nel plesso “Fornelli” da una porta-finestra, prima di distruggere armadi e le porte dei bagni. Poi un ulteriore sfregio, probabilmente per non aver trovato nulla di particolarmente lucrativo all’interno della scuola: i locali che ospitano i servizi igienici sono stati imbrattati con escrementi. L’appello del mondo scolastico bitontino è ad una maggiore sicurezza, mentre le opposizioni cittadine sono sul piede di guerra in un momento in cui la maggioranza guidata da sindaco Francesco Paolo Ricci appare meno compatta. Azioni simili a quelle portate a termine a Bitonto si erano verificate nei plessi giovinazzesi, dove però gli agenti di Polizia Locale erano riusciti ad arrestare in flagranza di reato un pregiudicato bitontino.








