È accusato di aver fatto parte di un’associazione per delinquere di stampo mafioso. Per questo, nelle scorse ore a Bari, la Polizia di Stato ha arrestato e portato in carcere il pregiudicato 37enne barese Giuseppe Signorile ritenuto vicino al clan Parisi-Palermiti – “nel periodo storico in cui si sono svolte le indagini”, precisano dalla Procura – e poi passato definitivamente nelle fila degli Strisciuglio.
“L’operazione – si legge in una nota – trae origine dal più ampio contesto investigativo emerso a seguito dell’operazione ‘Codice Interno’ eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Bari nel febbraio scorso: un’indagine che ha portato all’arresto di 137 persone accusate, a vario titolo, di far parte o di essere comunque contigue al clan Parisi-Palermiti”.
“La figura del pregiudicato tratto in arresto – è sottolineato – era già emersa nel contesto di quella operazione. Il 37enne, in particolare, era risultato particolarmente attivo nelle dinamiche delinquenziali del clan Parisi-Palermiti afferenti l’illecita commercializzazione di droga”. In seguito anche alla sanguinosa faida scoppiata a Bari nel 2017 per il controllo del traffico di sostanze stupefacenti, poi, l’uomo “era definitivamente transitato nelle fila del clan Strisciuglio”.
Le indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Bari si sono fondate, tra l’altro, “su una minuziosa attività tecnica di intercettazione, telefonica ed ambientale, così come su numerosi servizi di osservazione e pedinamento. A contribuire a raccogliere elementi indiziari a carico dell’arrestato, però, sono state anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia – è spiegato -, i quali ne hanno chiaramente delineato il ruolo all’interno del sodalizio criminale”.







