A 40 anni, aveva un tumore maligno infiltrante il cavo orale. L’intervento per rimuoverlo è stato complesso, anche perché è stato necessario ricostruire il cavo orale. Per farlo – e permettere all’uomo di tornare a usare la lingua – l’équipe ha ricostruito la parte mancante usando un lembo dell’avambraccio sinistro. La notizia arriva dalla Asl di Lecce, che ha comunicato come nei giorni scorsi il reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale “Vito Fazzi” ha eseguito con successo un intervento chirurgico ad alta complessità.
L’operazione è durata 13 ore continuative, ha visto l’asportazione in toto del tumore, e allo stesso tempo lo svuotamento delle ghiandole del collo. In un secondo momento, è stata ricostruita la parte mancante asportata, mediante un lembo libero prelevato dall’avambraccio sinistro, con il peduncolo vascolare di arteria in vena, trapiantato in bocca, in modo da ripristinare, il più possibile, la funzione della lingua (masticazione, deglutizione e fonazione).
L’équipe in sala operatoria ha poi proceduto con la sutura microvascolare a una arteria e alla vena del collo del peduncolo del lembo. Per consentire l’alimentazione nel primo decorso post-operatorio è stata eseguita una tracheotomia temporanea di sicurezza, e il posizionamento di un sondino naso-gastrico (SNG). Nei giorni successivi all’intervento si è provveduto alla rimozione della cannula tracheostomica e del sondino. Il paziente ha ricevuto un training riabilitativo post-operatorio in reparto e, dopo un ottimo decorso post-chirurgico con la ripresa delle normali funzioni, è stato dimesso.
“Colgo l’occasione per ringraziare tutta la mia équipe e per ribadire la assoluta inopportunità, per interventi analoghi, di optare per i cosiddetti viaggi della speranza – il commento del dottore Antonio Palumbo, direttore della UOC di Otorinolaringoiatria del Fazzi – Siamo in grado anche qui di eseguire interventi complessi, vantiamo da anni una gestione positiva di tutte le patologie di competenza, arricchita, ulteriormente, dall’arrivo di un giovane collega dall’Università di Pavia, specializzato nella chirurgia oncologica ricostruttiva nei tumori testa-collo”.








