Un operatore socio sanitario è stato aggredito nella notte del 16 luglio nel reparto di Psichiatria dell’ospedale “Perrino” di Brindisi, da un paziente che avrebbe cercato di colpirlo con una sedia. L’operatore per difendersi si è ferito a una mano ed è stato medicato nel pronto soccorso. A denunciare l’aggressione è la Fials. “Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza che colpisce il personale sanitario, già più volte oggetto di segnalazioni da parte della nostra sigla sindacale. È inaccettabile – si legge in una nota – che operatori impegnati quotidianamente nella cura e nell’assistenza di pazienti in situazioni complesse debbano farlo in condizioni di costante pericolo”.
La stessa organizzazione sindacale denuncia “con forza le responsabilità della direzione strategica dell’Asl di Brindisi, colpevolmente inadempiente rispetto agli impegni assunti per la messa in sicurezza del reparto di Psichiatria. Nonostante quanto previsto in un verbale già sottoscritto, gli interventi concordati non sono mai stati avviati, benché l’inizio dei lavori fosse fissato per il 10 luglio”.
Secondo quanto riferisce la Fials “era stata prevista la creazione di una zona filtro tra l’infermeria e il reparto, uno spazio di mediazione che avrebbe permesso agli operatori di somministrare in sicurezza farmaci e materiali richiesti dai pazienti, riducendo il rischio di contatto diretto in situazioni potenzialmente critiche”. Era stata inoltre prevista “la presenza costante di personale di vigilanza, con l’istituzione di una stanza della guardia all’interno dell’area comune, così da assicurare un controllo continuo e puntuale degli ambienti. La direzione strategica – conclude la nota – ha il dovere di intervenire immediatamente”.








