Macchine da cucire e bonifici, da Bari a Seia (in Portogallo) per una truffa da 11mila euro: coppia nei guai

Da Bari a Seia, in Portogallo, per commettere una truffa. È l’accusa contestata a un 59enne promotore finanziario in pensione e alla sua compagna, una 51enne georgiana, entrambi assistiti dall’avvocato Nicolò Nono D’Achille, che il 13 ottobre dovranno comparire dinanzi al gup Nicola Bonante per una singolare vicenda, avvenuta nel 2018, e che arriva direttamente dalla Procura della Repubblica del Distretto di Guarda.

Secondo l’accusa, la coppia approfittando della chiusura estiva di un’azienda che produce macchine da cucire, sarebbe entrata abusivamente nel sistema informatico, e fingendo di esserne il legale rappresentante, avrebbero disposto due bonifici in loro favore, per un totale di 11mila euro, tramite la Banca Montepio, filiale di Seia. Il denaro, ottenuto fraudolentemente, sarebbe stato versato sui loro conti aperti presso Poste Italiane.

Per la Procura portoghese, i due “hanno sempre agito di comune accordo, consapevolmente, liberamente e deliberatamente, in esecuzione di un piano precedentemente elaborato tra loro”. Differente la loro versione, che troverà spazio nell’udienza dinanzi al gup Bonante.

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