Sfrecciano su monopattini e biciclette a pedalata assistita, molestando passanti e automobilisti e intrattenendosi all’interno della sala giochi Play Games di viale della Repubblica a Bari, fino alle 3 del mattino. Su di loro si è concentrata l’attenzione della Polizia, che da giorni ormai monitora la porzione del quartiere Carrassi dove da mesi si registra una insolita fibrillazione. Dopo il blitz antidroga della scorsa settimana e la sparatoria di giovedì sera 9 aprile, nella quale è rimasto ferito ad una gamba il 20enne Alessandro Sinibaldi, gli agenti sono tornati per controlli la notte scorsa. E all’interno della sala giochi, nonostante la tarda ora, hanno trovato alcuni ragazzi minorenni, anche di 13 anni che sono stati poi riconsegnati ai genitori.
Sarebbero gli stessi che sabato sera, verso le 20.30, avrebbero fermato con i monopattini le auto che passavano su viale della Repubblica. “Siamo ostaggi di minorenni molto aggressivi, che entrano nei portoni dove consumano droga e ci minacciano”, lamentano intanto i residenti degli stabili attigui alla sala giochi. Numerose diffide al Comune di Bari e denunce a carabinieri e polizia, al momento, non sembrano aver sortito effetto. E la sparatoria è stato il culmine di un disagio che dura da anni. Una ‘malamovida’, come la definiscono, che non consente nemmeno il riposo notturno, con urla e schiamazzi fino alle 3 del mattino: “Entrano nel portone, fumano canne e giocano a carte e se gli dici di uscire ti minacciano”, racconta uno dei residenti. Al lavoro sulla sparatoria gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Bari che hanno acquisito le immagini della videosorveglianza della sala giochi e del palazzo affianco, e ora orientano le indagini nel mondo dello spaccio di droga. Un po’ di tempo fa si era registrata nella stessa zona un’altra sparatoria. Non si esclude, nemmeno, che quei colpi fossero una intimidazione nei confronti del titolare dell’attività.






