Rapine e furti nelle case di anziani e disabili, poi ‘auto clonate’ per far perdere le tracce: arrestati

Due uomini di 53 e 58 anni, entrambi di Canosa e con precedenti penali, sono stati arrestati con le accuse di sequestro di persona, rapina aggravata, tentato furto in abitazione, ricettazione, riciclaggio e porto di arnesi atti allo scasso.

Secondo quando accertato dalle indagini del Nucleo operativo radiomobile di Andria, i due avrebbe messo a segno rapine ai danni di persone sole, con disabilità o anziani fragili. La tecnica usata, secondo l’ipotesi della procura di Trani che ha coordinato le indagini, era sempre la stessa: i due avrebbero raggirato le vittime, per poi dileguarsi usando auto con targhe clonate da mezzi “liberamente e lecitamente in circolazione”. A confermarlo, due auto che a Canosa erano identiche, riferiscono i carabinieri, per modello e targa: “un clone – lo definiscono i militari – utilizzato per compiere i reati restando impuniti”. Sono scattati gli accertamenti che hanno rivelato le modalità di azione dei due che si muovevano “tra Puglia, Basilicata e Campania”.

Nel corso delle attività investigative, è stata trovata l’auto con targhe clonate e senza numero di telaio sono stati sequestrati arnesi da scasso oltre a berretti, scaldacollo e guanti usati durante le rapine. I due sono in carcere.

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