Ha tentato di dare fuoco all’ex moglie con un accendino, ma gli è caduto e lei ha provato ad appiccare l’incendio da sé. La Polizia di Stato ha arrestato e portato in carcere un uomo di 44 anni, nell’ambito di un procedimento penale pendente in Procura nella fase delle indagini preliminari. L’uomo è indagato per maltrattamenti contro familiari conviventi e tentato femminicidio. La misura è stata eseguita il 16 ottobre e riguarda gli esiti delle indagini avviate alcuni giorni prima, il 9: in quella data personale della Squadra Mobile è intervenuto in una via del centro di Bari, poiché era stato segnalato che poco prima un soggetto, pregiudicato per reati contro la persona e contro il patrimonio, aveva cercato di dare fuoco alla ex moglie con un accendino, dopo averla cosparsa di alcool etilico. A quanto risulta, l’uomo l’ha raggiunta sul posto di lavoro.
L’accendino però era caduto proprio nel momento in cui provava ad alimentare il fuoco dal pavimento, e da lì era nata una breve colluttazione, al termine della quale la donna, ormai presa dallo sconforto e stanca delle continue vessazioni, aveva recuperato l’accendino e si era data fuoco da sé. Resasi conto di quanto fatto, era riuscita a sfilarsi i vestiti mentre la sorella, lì presente, ha bloccato l’incendio: le ha messo testa e busto sotto un rubinetto, impenendo tragiche conseguenze. L’ex moglie, 44enne, non ha riportato lesioni gravi.
Una volta acquisita la denuncia e analizzati i filmati che avevano ripreso l’intera scena, le forze dell’ordine hanno accertato numerosi maltrattamenti fisici e psicologici subiti dalla donna già all’epoca in cui coinviveva con l’indagato, maltrattamenti che venivano compiuti anche in presenza dei due figli minori. È stata quindi emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo, raggiunto in casa sua dagli operatori.







