Il Tribunale di Bari ha condannato alla pena di 3 anni e sei mesi di reclusione e 15mila euro di multa il 61enne di Bitonto Giuseppe Sicolo, accusato di circonvenzione di incapace e autoriciclaggio continuato, per aver raggirato una coppia di anziani coniugi ottenendo bonifici bancari e prelievi di denaro contante per circa 400mila euro – stando alla denuncia – , oltra alla donazione di un immobile.
La querela che ha dato il via alle indagini racconta vicende risalenti al 2010, anche se l’imputazione formalizzata a carico dell’imputato circoscrive i presunti raggiri agli anni tra il 2016 e il 2019, senza quantificare nel dettaglio gli importi. Sicolo, difeso dall’avvocato Luigi Ventola, avrebbe approfittato dell’età, delle condizioni psico-fisiche della coppia e della fiducia carpita nel corso del rapporto di conoscenza per anni con loro, durante il quale si sarebbe spacciato per accreditato e specializzato operatore finanziario.
Per farsi consegnare il denaro, hanno accertato le indagini, avrebbe paventato pendenze fiscali e altre situazioni debitorie inesistenti, avvalendosi della complicità di altre persone, rimaste ignote, che tempestavano i coniugi di telefonate presentandosi quali funzionari e referenti di istituti di credito. Dopo la morte dei coniugi, la battaglia giudiziaria è stata portata avanti da due eredi, costituiti parti civili nel processo con l’avvocata Silvia Traversa. Il giudice ha condannato Sicolo a risarcirli con provvisionali per complessivi 40mila euro







