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lunedì 19 Aprile 2021
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Bitetto, 26enne ucciso a coltellate: killer ha agito davanti al figlio di 4 anni

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Avrebbe ucciso il nuovo compagno della moglie dalla quale si stava separando, ferito l’ex coniuge e il padre della vittima, davanti al figlio di 4 anni: figlio dell’assassino, appunto, e della ex moglie.

È uno dei particolari che emergono sull’omicidio compiuto nella notte a Bitetto nel quale è morto, colpito da almeno cinque coltellate, il 26enne Nicola Brescia e sono rimasti feriti il padre 50enne, Angelo Brescia, e la nuova compagna della vittima, ex moglie 22enne dell’assassino. I due avevano due figli, un maschio di 4 anni, che ha assistito al delitto, e una bambina di 7 anni, che ieri sera era dai nonni in un altro comune della provincia di Bari.

Stando a quanto riferisce l’avvocato Domenico Pier Paolo Valerio, difensore del 26enne ora in stato di arresto con le accuse di omicidio volontario e duplice tentato omicidio, l’assassino sarebbe andato disarmato a casa della vittima per lasciare il figlio alla madre, spiegando che sarebbe stata la vittima ad impugnare inizialmente il coltello.

L’assassino, che ha confessato, ha raccontato la sua versione dei fatti in un lungo interrogatorio davanti alla pm Savina Toscani e ai carabinieri. Ha spiegato che ieri sera, mentre passeggiava nel centro di Bitetto con il figlio di quattro anni che viveva con lui – mentre la figlia viveva con la madre – ha visto la ex moglie con il nuovo compagno. Ha iniziato a mandarle dei messaggi dicendole che il figlio voleva vederla e chiedendole di tenerlo. Alle 3 del mattino, poi, con il figlio al seguito, sarebbe andato a casa di Brescia, sapendo che lì avrebbe trovato anche l’ex moglie, con lo scopo di lasciarle il bambino. Avrebbe citofonato e sarebbe sceso in strada inizialmente il padre della vittima con il quale sarebbe iniziata la discussione. Poi, ha raccontato l’assassino, sarebbe scesa la vittima impugnando un coltello e minacciandolo di andare via.

Nella colluttazione il coltello, caduto per terra, sarebbe stato raccolto dall’assassino il quale avrebbe colpito prima Angelo Brescia e la ex moglie, intervenuti per tentare di sedare la lite, e poi si sarebbe accanito su Nicola Brescia, uccidendolo. Ha raccontato, cioè, di aver reagito a una aggressione, di essersi difeso temendo per la propria incolumità e per quella del figlio. La Procura disporrà l’autopsia e nei prossimi giorni l’assassino comparirà davanti al giudice per la convalida dell’arresto in carcere.


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