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sabato 4 Dicembre 2021
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Buttafuori ferito a colpi di pistola al Demodé: arrestato 45enne. “Affiliato al clan Strisciuglio”

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Dopo serrate indagini, i carabinieri della Compagnia di Modugno, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bari, hanno identificato il probabile autore del tentato omicidio del buttafuori ferito a colpi d’arma da fuoco davanti al Demodé Club nella notte tra sabato e domenica: si tratta di un 45enne pregiudicato (G.G.) ritenuto dagli inquirenti affiliato al clan Strisciuglio, già arrestato nel 2000 per associazione di tipo mafioso, detenzione di armi e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e scarcerato nel 2019 dopo una lunga detenzione. L’accusa nei suoi confronti è tentato omicidio aggravato e porto abusivo di armi da fuoco.

LA RICOSTRUZIONE DEI CARABINIERI

Il tutto ha avuto inizio intorno alle 3 del mattino, quando nei pressi della discoteca arriva un gruppo di persone. Sono più coppie che si avvicinano al varco, dove ci sono due addetti alla sicurezza. Clienti e buttafuori si confrontano. Le immagini riprese dell’impianto di video sorveglianza parlano chiaro e si vede che a un certo punto, il potenziale cliente, aggredisce i buttafuori.

Alcuni testimoni dicono che il motivo della lite sia riconducibile alla mancata esibizione del green pass, altri ancora all’orario avanzato e all’imminente chiusura del locale. Di fatto al diniego del buttafuori di farli entrare, volano degli spintoni e uno schiaffo ai danni dell’addetto alla sicurezza il quale, assunta la posizione di guardia, colpisce con un pugno in pieno volto l’aggressore.

Proprio in questo momento l’arrestato, non accettando il diniego ricevuto anche davanti agli amici e alle amiche, avrebbe estratto una pistola, facendo fuoco, a bruciapelo, contro il buttafuori che, nonostante fosse stato colpito riesce a bloccare il suo aguzzino dalle spalle, evitando l’ulteriore esplosione di colpi di pistola.

In quei momenti c’è il fuggi fuggi generale, mentre la vittima riesce a immobilizzare momentaneamente il suo aggressore sino a quando, all’esterno del locale, arrivano altri buttafuori che la soccorrono. Sono attimi concitati e ogni minuto che scorre costituisce un grave ritardo per salvargli la vita. Nel frattempo il presunto reo, con i suoi amici, sale su un’auto nera di grossa cilindrata e si allontana velocemente facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto, poco dopo arrivano i sanitari del 118 che trasportano il buttafuori presso l’ospedale di Venere in Bari. Viene portato subito in sala operatoria e poi in rianimazione. A seguire giungono i militari della Sezione Radiomobile, della Stazione Carabinieri di Bitetto e di Modugno nonché quelli della Sezione Operativa e della SIS del Comando Provinciale di Bari per la ricostruzione della scena del crimine e cercare di identificare l’autore.

Sul posto vengono repertati due bossoli calibro 380 auto e una medaglietta. A seguire, in ospedale e al termine dell’intervento chirurgico, viene recuperata anche un’ogiva estratta dall’addome della vittima. Mentre la vittima è in sala operatoria, quindi, i carabinieri continuano incessantemente a raccogliere una serie di elementi che, insieme a quelli cristallizzati dai colleghi della SIS del Comando Provinciale, risulteranno poi indispensabili ad individuare il 45enne finito in manette quale presunto autore del tentato omicidio.

A questo punto, la caccia all’uomo e all’auto, immortalata dalle telecamere dei sistemi di videosorveglianza della zona, si intensifica. Fino a quando il veicolo viene trovato all’interno di un parcheggio poco distante dal porto di Bari. A pochi passi si aprono i dedali di vie di Bari vecchia, dove abita l’arrestato. L’intervento è tempestivo e l’uomo viene rintracciato in casa: nonostante l’ora tarda è ancora a letto. Gli indizi già raccolti dagli inquirenti si rafforzano nel momento in cui l’uomo apre la porta di casa. Ai loro occhi, infatti, si presenta con l’occhio sinistro nero e gonfio. I segni della colluttazione con l’eroico buttafuori ferito.

 


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