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sabato 29 Gennaio 2022
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“Il giorno prima un’altra mazzetta da 20mila euro”, Lerario resta in cella. Arrestati due imprenditori

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Resta in carcere l’ormai ex dirigente della Protezione civile regionale della Puglia Mario Lerario, arrestato il 23 dicembre in flagranza di reato dopo aver intascato una tangente da 10mila euro. Contestualmente alla convalida dell’arresto e all’applicazione della misura cautelare per Lerario, la gip del Tribunale di Bari Anna Perrelli ha disposto gli arresti domiciliari per due imprenditori: Luca Ciro Giovanni Leccese di Foggia e Donato Mottola di Noci, già indagati dalla Procura. Il primo è accusato di corruzione in concorso con Lerario per la tangente che è costata al dirigente l’arresto in flagranza. Il secondo è accusato di un’altra corruzione per una tangente da 20mila euro consegnata allo stesso Lerario il giorno prima.

Appalti da 2,8 milioni e da 2,5 milioni di euro sono gli “affari” che i due imprenditori avevano con la Protezione civile regionale della Puglia e che, secondo la Procura di Bari, sarebbero collegati alle due tangenti consegnate a Lerario. Dagli atti che hanno portato all’arresto in carcere per Lerario e alla custodia cautelare ai domiciliari per i due imprenditori, emerge che i lavori ottenuti tramite la Protezione civile riguardavano prevalentemente l’emergenza Covid e l’accoglienza dei migranti nel campo container di Borgo Mezzanone a Foggia.

Gli appalti affidati all’impresa Edil Sella di Leccese riguardavano la messa in sicurezza della sala convegni della biblioteca Magna Capitana di Foggia, la realizzazione di impianti elettrici, di illuminazione e idrici nel Cara di Borgo Mezzanone e, in particolare, la realizzazione di una foresteria per mettere in isolamento ed istituire una sorveglianza sanitaria per i cittadini extracomunitari positivi al Covid con 53 moduli abitativi prefabbricati. Ci sono poi, nell’ambito della istituzione del progetto regionale del numero unico 112, la realizzazione di uffici e centrale operativa per la sede di Foggia presso l’aeroporto, la realizzazione di insediamenti per ospitalità di migranti lavoratori stagionali sempre nel Foggiano.

Con l’azienda di Mottola, imprenditore del Barese, la Dmeco Engineering, che lavorava in subappalto anche per Leccese, la Protezione civile regionale aveva in corso appalti per lavori edili e di ristrutturazione di immobili sempre presso il Cara di Borgo Mezzanone, forniture e installazione di strutture prefabbricate mobili di emergenza per pre-triage a servizio e supporto delle strutture ospedaliere.

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