“Torniamo a chiedere che il governo sciolga con decreto CasaPound e le altre organizzazioni neofasciste come chiediamo da anni insieme all’Anpi”. Lo dichiarano in una nota Maurizio Acerbo e Gianluca Schiavon, segretario nazionale e responsabile giustizia del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, che oggi ha chiesto di costituirsi parte civile nell’udienza preliminare iniziata a Bari nei confronti di 28 attivisti di CasaPound per i quali la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per i reati di ricostruzione del partito fascista e lesioni per l’aggressione a un gruppo di manifestanti baresi, nel settembre 2018, al termine di un corteo antifascista.
“Si tratta di punire non solo la vile aggressione – dicono – ma di sanzionare una organizzazione gerarchica, paramilitare, finalizzata a diffondere la violenza nonché i culti della sopraffazione e del regime autoritario mussoliniano. Il partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea si è costituito parte civile per tutelare i suoi generosi militanti e tutti gli antifascisti nella agibilità politica, e per difendere la democrazia costituzionale da queste organizzazioni e dai loro affiliati”.







