Un vero e proprio deposito diffuso per auto rubate nell’agro di Bitonto. È quanto hanno scoperto gli agenti del locale Commissariato di Polizia, impegnati tra giovedì 28 e venerdì 29 aprile scorsi in una importante operazione atta a contrastare i furti ed il riciclaggio di pezzi di ricambio.
Quando si sono inoltrati nelle campagne, i poliziotti hanno scoperto a distanza di 24 ore ben 10 scocche di mezzi sottratti ai loro proprietari, per lo più Alfa Romeo e Bmw, totalmente cannibalizzati. Dopo accurate indagini, le vetture sono risultate rubate anche a Bari, Giovinazzo e Palo del Colle, mete preferite dei predoni organizzati bitontini.
Un fenomeno che non sembra conoscere sosta, poiché si rivela fiorente per i clan, che ne ricavano svariate decine di migliaia di euro ogni anno.
Esistono infatti squadre di ladri coordinate che agiscono con rapidità in tutto il circondario e poi conducono le automobili in campagna, dove i “tagliatori”, spesso andriesi o stranieri, cannibalizzano le vetture nottetempo. A ciascuno di loro, secondo quanto rivelato più volte dagli investigatori, vanno circa 600 euro, mentre l’ultima parte della “catena di (s)montaggio” porta ai rivenditori di pezzi, che li immettono sul mercato nero.
Un giro d’affari che per i clan bitontini, andriesi e cerignolani arriva a superare il milione di euro ogni anno.








