Il sindaco Antonio Decaro, appresa la notizia dell’aggressione brutale ai danni di alcuni ragazzi ieri sera, all’interno del parco Rossani (leggi qui), ha immediatamente richiesto l’intervento della Prefettura e delle Forze dell’ordine, oltre che della Polizia Locale, che è già impegnata nell’acquisizione delle immagini delle telecamere.
“Appena ho letto sui social quanto accaduto ieri sera – spiega Decaro – ho immediatamente inviato tutte le informazioni in mio possesso alla Prefettura e alle Forze dell’ordine. Contemporaneamente ho chiesto alla Polizia Locale di attivarsi immediatamente per reperire le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza”.
“Questa aggressione non può e non deve restare impunita – conclude il sindaco -. Dobbiamo dare subito un segnale di presenza e di vicinanza alle famiglie che non possono avere paura di vedere i propri figli frequentare un parco cittadino”.
Di seguito la nota diffusa dal coordinamento del Bari Pride che nel tardo pomeriggio di oggi, alle 19 proprio all’interno del parco Rossani, ha già organizzato una manifestazione di protesta “contro la violenza omolesbobitransfobica e fascista nelle strade”.
“Sabato siamo scesə per le strade di Bari in 10mila per rivendicare il nostro diritto ad attraversare ogni spazio, che sia un parco pubblico, una scuola o un luogo di lavoro, senza che la nostra identità ci renda bersaglio di violenze. Il Pride è necessario, ancora oggi e più che mai: a seguito della parata sono tante le segnalazioni che ci sono arrivate su aggressioni verbali e non.
Prima contro un attivista, a cui è stata rotta una bandiera da un soggetto dichiaratamente fascista, poi un accanimento verbale contro una ragazza trans, che le forze dell’ordine hanno avuto difficoltà a gestire utilizzando un linguaggio non consono. Ieri sera, infine, ci è arrivata l’ennesima segnalazione: una coppia di ragazzə è stata violentemente aggredita, con insulti omofobi e transfobici, da loro coetanei al parco Rossani, fino a mandarlə in ospedale.
Non possiamo rimanere in silenzio davanti alla violenza prevaricatrice che si sta diffondendo nella nostra città, con chiara matrice patriarcale, omofoba e razzista: esprimiamo tutta la nostra solidarietà allə ragazzə aggreditə. Episodi simili al parco Rossani sono toccati a ragazzi stranieri, e tante altre sono le denunce di molestie per strada contro ragazze che abbiamo contato in questi giorni.
Fatti che vedono come aggressori branchi di ragazzi altrettanto giovani, sollevando interrogativi rispetto ad una vera e propria emergenza educativa. Nella nostra città, non c’è spazio per la violenza: come organizzazioni sociali baresi, pur riconoscendo che alcune zone ad oggi hanno bisogno di una maggiore tutela, riteniamo che la risposta a questi episodi non possa essere solo di tipo securitario, con lo schieramento di forze dell’ordine per le strade.
Riteniamo, anzi, che anche per le forze dell’ordine sia necessario portare avanti momenti di formazione sempre più capillari su quelli che sono veri e propri crimini d’odio verso le persone LGBTQIA+ (e che nei tribunali non possono nemmeno essere riconosciuti come tali), poiché in molti di questi casi si dimostrano impreparati nel supporto delle vittime.
Pretendiamo che, chi ha la responsabilità di gestire le situazioni di contrasto che possono coinvolgerci, non ci sottoponga, poi, ad ulteriori violenze. In questo le nostre non possono rimanere solo parole: abbiamo bisogno, chiediamo, un impegno netto dell’amministrazione comunale in questo senso. È quanto più urgente approvare il disegno di legge regionale contro l’omolesbotransfobia per mettere in campo sul territorio pugliese strumenti contro l’odio e le discriminazioni.
Chiediamo l’istituzione di percorsi di educazione alla non-violenza nelle scuole cittadine, rafforzando la presenza delle associazioni sul territorio per fare sì, una volta per tutte, che la cura del tessuto sociale sia l’argine a marginalità e violenza”, concludono dal Bari Pride.








