Le elezioni politiche 2022 sono ormai porte e, sebbene con difficoltà e ritardi, sempre più chiari risultano i programmi delle diverse coalizioni. Tra questi programmi, ve ne sono alcuni che potrebbero potenzialmente riguardare regioni come la Puglia, una delle regine indiscusse del turismo in Italia. Infatti, alcuni partiti puntano molto sul rilancio del turismo con la creazione di nuove infrastrutture, che potrebbero includere anche casinò.
Il binomio turismo & casinò è un classico, poiché le case da gioco richiamano turisti tutto l’anno e non solo il periodo estivo. Vi sono sempre pro e contro da considerare, ma la liberalizzazione dei casinò in ottica di rilancio del settore turistico, come nel caso di Malta, è sicuramente sul piatto delle opzioni per il governo che verrà.

La situazione attuale regolamentata da ADM
Ad oggi si possono contare tre tipologie di casinò: casinò con gioco dal vivo, sale casinò con soli giochi elettronici, casinò online. Queste tre tipologie di casinò sono regolamentate dall’ADM ovvero l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha incorporato l’ex AAMS.
Nella prima categoria vi sono i casinò di Venezia, Sanremo, Saint Vincent e Campione d’Italia. Qui si può giocare anche ai tavoli dal vivo come Roulette, Blackjack, Poker e Baccarat. Nella seconda categoria vi sono le sale VLT che comprendono anche giochi come roulette e blackjack ma tutto in versione elettronica, ovvero automatizzata.
Nella terza categoria vi sono i casinò online, che rispetto alle altre due categorie possono offrire uno spazio virtuale illimitato di gioco e delle promozioni come il bonus di benvenuto e i free spins per i nuovi iscritti.

Un compromesso è sempre possibile
Nel dibattito sulla liberalizzazione per l’apertura di nuovi casinò (della prima categoria) c’è sempre da considerare che oggi internet consente di giocare al casinò online ovunque ci si trovi. Questo di fatto crea una situazione per cui teoricamente non ci sarebbe bisogno di aprire nuovi casinò, se si può giocare online e persino in collegamento streaming con veri casinò (come nella roulette live, ad esempio).
Quindi, il casinò online teoricamente potrebbe chiudere il dibattito sulla possibile apertura di nuovi casinò nei comuni richiedenti, nel caso il nuovo governo aprisse a questa opzione. Tuttavia, c’è sempre da considerare il tipo di esperienza dal vivo, che porterebbe anche introiti al reparto alberghiero e ristorativo. Infatti, un giocatore che arriva in una casa dal gioco “esclusiva”, con tavoli dal vivo, potrebbe sfruttare anche il ristorante e l’hotel di un determinato casinò. Questo vale soprattutto per chi viaggerebbe appositamente per visitare il casinò.
L’aspetto dell’indotto è sicuramente da valutare. Nei mesi estivi, questo potrebbe includere anche le spiagge e i servizi annessi.
La Puglia in prima linea nel dibattito
La Puglia è diventata una delle mete turistiche più apprezzate e inflazionate in Italia: lo dimostrano i dati che migliorano nel corso degli anni. Nel caso in cui il nuovo governo ponga la questione sulla liberalizzazione delle case da gioco (come quelle di Venezia e Sanremo, per intenderci), alcuni sindaci potrebbero valutare l’opzione di richiamare un turismo di tipo diverso, “garantito” a prescindere da eventuali difficoltà del settore turistico, contestuali di un determinato periodo.
Tempo al tempo. Il 25 settembre potrebbe rappresentare una svolta nell’approccio politico alla questione. Se alcuni programmi elettorali saranno rispettati e vi fosse un reale rilancio di infrastrutture che in Puglia scarseggiano (come ad esempio le ferrovie nel basso Salento), la questione casinò potrebbe farsi più concreta.




