Fumata bianca sulla data delle primarie del censtrosinistra. I due candidati, Michele Laforgia e Vito Leccese siglano l’intesa sul 24 marzo. Ma la coalizione si arena su preregistrazione e numero di seggi. Sono questi i due nodi ancora da sciogliere: il Pd non intende cedere sulle postazioni per il voto: sei in tutto, uno per ogni muncipio e due per quello piuu grande.
“Restringere la partecipazione dei cittadini vuol dire trasformare una grande festa democratica in un piccolo raduno di pochi”, spiegano in una nota il segretario regionale del Pd pugliese, Domenico De Santis, il segretario provinciale Pd Bari, Pino Giulitto e il segretario cittadino Pd Bari, Gianfranco Todaro. “Così – concludono – non saranno primarie, saranno elitarie”.
La discussione va avanti a colpi di comunicati stampa tra i due sfidanti, Vito leccese e Michele Laforgia. Il candidato sindaco del Pd, Vito Leccese, lancia un appello contro “l’inquinamento del voto da parte della criminalità” dopo i 130 arresti della settimana scorsa. “Altro che seggio unico o preregistrazioni – ha scritto – Cominciamo dal fare piazza pulita, dal tavolo delle regole, dei personaggi che in passato hanno cambiato più volte schieramento. Prendo qui pubblicamente l’impegno a non accettare l’appoggio di liste improvvisate, di personaggi senza esperienza né passione politica”.
La replica di Laforgia, candidato sindaco per la coalizione, non si è fatta attendere: “Chi pensa di risolvere il problema dell’inquinamento del voto passando alle vie di fatto e non con le regole della consultazione nella migliore delle ipotesi prende in giro i suoi stessi sostenitori. Interloquire a mezzo stampa, peraltro con toni roboanti e impositivi – conclude il penalista – serve solo a incrinare l’unità faticosamente raggiunta, a danno di tutto il centrosinistra e dei cittadini baresi”.








