Davanti a circa 200 persone i due candidati del centrosinistra alle Comunali di Bari, Michele Laforgia e Vito Leccese, in vista delle primarie del 7 aprile, si sono confrontati per la prima volta davanti al pubblico, alle Officine degli Esordi a Bari, nel faccia a faccia organizzato dal Nuovo Quotidiano di Puglia. Al centro del dibattito l’insediamento oggi della commissione di accesso per valutare l’eventuale scioglimento del Consiglio comunale di Bari per presunte infiltrazioni mafiose.
“Stiamo subendo – ha detto Laforgia – un’aggressione alla reputazione pubblica di questa città, all’immagine che abbiamo costruito negli ultimi 20 anni e che rischia di farci tornare indietro ai tempi in cui Bari era Scippolandia, ed entrare a Bari Vecchia significava subire un furto o una rapina. Ai tempi, insomma, in cui Bari era una città mafiosa ma in cui si negava l’esistenza della mafia”.
“L’invio della commissione di accesso – ha sostenuto Leccese – è una vicenda drammatica, la sto vivendo sulla mia pelle. Sono stato al fianco di due sindaci, Emiliano e Decaro, è un colpo al cuore per me e per i tantissimi dipendenti comunali che con senso di abnegazione hanno lavorato per raggiungere risultati importanti. Oggi Bari è una città diversa rispetto a quella dove si incendiava il Petruzzelli, eppure per una scellerata azione politico-elettorale ci vogliono far tornare indietro. Non possiamo tornare indietro. Sono molto preoccupato, quel procedimento è molto discrezionale, sono preoccupato anche per le dichiarazioni del viceministro Sisto che ha detto che il ministro avrebbe potuto sciogliere direttamente il consiglio comunale. Atteggiamento squadrista del governo”.







