“Se Michele Laforgia ha tutto il diritto di rivendicare discontinuità, io sono fiero di poter rappresentare la continuità con questa amministrazione”. Lo ha detto il candidato sindaco del centrosinistra per le amministrative di Bari, Vito Leccese (sostenuto da Pd e Verdi) dal palco dell’evento ‘Andiamo’. “Oggi – ha aggiunto – per dimostrare quanto sia solido quel filo rosso che lega questi vent’anni, l’amministrazione di Antonio Decaro si chiude con un progetto straordinario, che nasce proprio lì, da quell’orizzonte liberato dagli ecomostri, e trasforma sei chilometri di quella costa degradata nel parco urbano più grande e più verde di tutta la Puglia”.
“Bari – ha precisato – dal 2004 continua a cambiare in meglio. I teatri riaperti, l’amianto bonificato, i parcheggi di scambio, le ztl e le zsr, le centinaia di piccoli grandi cantieri che hanno cambiato la città”. “E chi ci accusa di raccontare sempre e solo i successi di questa amministrazione – ha aggiunto – forse fa finta di non vedere quante volte abbiamo chiesto scusa, per i ritardi o per le cose andate male. Sì, perché noi abbiamo dei limiti. E non ce ne vergogniamo”. Ma, ha detto, “una cosa è ammettere gli errori, e cercare di correggerli. Un’altra cosa è raccontare che questa città sta morendo. Questa strategia, questo continuo denigrare la città, è un’arma puntata contro Bari”. Parlando del centrodestra, Leccese ha spiegato che “il problema non è che non hanno il candidato. Il problema è che non hanno una classe dirigente, non hanno un programma, non hanno un’idea per la città. Hanno soltanto una cosa: hanno una voglia matta di vincere le elezioni a tavolino”.
“Io e Laforgia, con la nostra storia, saremmo stati i garanti della correttezza e della trasparenza del voto. Invece, secondo Conte, un’inchiesta che riguarda il voto di scambio improvvisamente diventa il motivo per interrompere le primarie di Bari. Se il ragionamento è che siccome esiste il voto di scambio, non facciamo le primarie, a maggior ragione dovremmo annullare le secondarie. Che fa Conte, ritira i candidati del Movimento 5 Stelle anche dalle amministrative di giugno? – ha aggiunto – Anche dalle europee? Ovviamente no”. Leccese ha spiegato che “c’è qualcuno a cui non interessa minimamente il destino della città di Bari. C’è qualcuno a cui interessa solo speculare sulla nostra città per un calcolo elettorale”. Leccese ha inoltre ringraziato Elly Schlein e Angelo Bonelli per essere arrivati a Bari.
“Ho provato in più circostanze, fino a ieri – ha concluso il discorso Leccese – a individuare una soluzione unitaria. Soluzione unitaria che per me vuol dire che ognuno dei contendenti fa un passo indietro per fare posto a un nome diverso che metta tutti d’accordo. Ma mi sa che dall’altra parte hanno un’idea diversa della parola unità”. Lo ha detto il candidato sindaco del centrosinistra per le amministrative di Bari, Vito Leccese (sostenuto da Pd e Verdi) dal palco dell’evento ‘Andiamo’. “Anche ieri dal palco – ha aggiunto – mi è sembrato chiaro che la ricerca dell’unità fosse poco più che una formula retorica buona per un comizio. In realtà il messaggio, chiaro, l’ha espresso proprio Conte dal palco: Niente primarie, il nostro candidato è Laforgia. Poi l’ha ribadito lo stesso candidato, che in sostanza ha detto: E’ necessario trovare una soluzione unitaria, e la soluzione unitaria non posso che essere io”. “Questa – ha detto Leccese – non si chiama mediazione, questa si chiama imposizione. Questa non si chiama soluzione unitaria, questo si chiama ultimatum. E noi siamo stanchi di subire ultimatum. Non avete nessuna superiorità né morale, né culturale, per dare ultimatum, non siete i duri e puri, non siete i supereroi, non siete gli eletti. Per essere gli eletti, dovreste quantomeno farvi eleggere, invece di annullare le elezioni”.







