“Caro Emiliano, la tua esplorazione ti ha portato in una terra proibita. Non è vero che in politica tutto è lecito. Con Salvini non si possono sbagliare i gesti e le parole: lui sta da una parte ed è naturale e giusto, per noi, stare dalla parte opposta”.
Lo scrive in un lungo post su Facebook l’ex governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola. “Faccio fatica – esordisce – a capire il senso degli elogi che Michele Emiliano ha rivolto al capo dei sovranisti italiani, a Matteo Salvini, al campione del populismo para-fascista, al leader che ha sepolto le bandiere della Padania e del separatismo nordista per innalzare i vessilli di un nazionalismo clericale, oscurantista, illiberale”.
“È vero – aggiunge – che Salvini si sforza di costruire una visione dell’Italia, ma si tratta di una visione terrificante, che capovolge i fondamenti della nostra idea di civiltà, si tratta di una ideologia che, al netto dell’ebbrezza dei cocktail, mutua dal radicalismo della destra le sue pulsioni repressive e securitarie, la sua ossessione per la protezione fiscale dei ricchi, l’uso e lo stimolo delle paure e delle fobie sociali come core business della sua azienda politica. Emiliano ci ha abituati alle sue peregrinazioni in territori lontani e nemici dei nostri valori e della nostra storia. Il suo ecumenismo non ha confini e i suoi sconfinamenti sono uno stile a cui forse ci siamo assuefatti”.
Vendola alle ultime Regionali di un anno fa è sceso in campo nelle battute finali della campagna elettorale in favore di Emiliano: “Noi – ricorda – lo abbiamo sostenuto e votato perché fosse un argine agli imprenditori della paura e dell’intolleranza, un muro contro i razzisti e gli omofobi, un presidio per la nostra storia di democrazia, di accoglienza, di convivialità”.







