Colpo di scena nel ‘caso Cassano’: il direttore generale dell’Arpal Puglia, da giorni al centro della polemica politica dopo la sua candidatura con Azione -Italia Viva, sarà in aspettativa per il mese di settembre sino alla fine della campagna elettorale. Ad annunciarlo è la stessa agenzia regionale, che però ricorda come continui il piano di assunzioni del personale vincitore di concorso e dal primo settembre arrivino 5 nuovi direttori.
La candidatura di Cassano sta provocando polemiche e tensioni nel centrosinistra regionale. Da giorni il Pd chiede le sue dimissioni e una parte del partito incalza la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, affinché venga convocato il Consiglio di urgenza per approvare la proposta di legge di cambio dell’assetto societario di Arpal che comporterebbe la decadenza di Cassano. Ieri Marco Lacarra, capolista Pd, ha scritto a Carlo Calenda, leader di Azione. Oggi arriva la notizia. “Il Direttore Generale, Massimo Cassano, sarà in aspettativa non retribuita dal 1 settembre”, si legge in una nota Arpal.
“L’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro, informa che il prossimo 30 agosto si concluderanno le assunzioni previste dal Piano straordinario di Potenziamento dei Centri per l’Impiego (CPI) e delle politiche attive del lavoro della Regione Puglia sulla base delle procedure concorsuali terminate il primo trimestre 2022 – continua la nota – 1129 persone per l’assunzione delle quali ARPAL Puglia ha bandito 18 concorsi, tutti arrivati a puntuale conclusione”.
“Dal 1 settembre l’immissione in servizio di cinque nuovi Dirigenti garantirà la continuità amministrativa oggi supportata dalla Direzione Generale”, spiega la nota.
Conclude Cassano: “Dal 1 al 26 settembre sarò in aspettativa non retribuita. Ho atteso tale data perché si completasse la procedura di assunzione dei nuovi Dirigenti, certo di affidare l’Agenzia a un team composto da persone preparate e pronte a proseguire il percorso di rilancio dei servizi pubblici per l’impiego in Puglia”.







