La spiegazione del gesto sarebbe contenuta in un block notes di 42 pagine, ritrovato in casa, in cui il giovane studente farebbe riferimento alle bugie raccontate ai genitori sugli esami universitari non sostenuti.
Uno studente di Manduria di 29 anni si è tolto la vita, impiccandosi, nella sua abitazione a Chieti Scalo, che condivideva con la sorella. La notizia è riportata da quotidiani on line nazionali e da diversi siti abruzzesi, poi ripresi anche da numerose testate pugliesi. Sarebbe stata la sorella, rincasando nel primo pomeriggio di mercoledì 5 aprile, a trovarsi di fronte alla terribile scoperta e ad allertare i soccorsi. Per il giovane di Manduria, però, non c’è stato nulla da fare.
Non il primo caso, purtroppo, di studenti universitari che non reggono il peso del rendimento ritenuto non soddisfacente. Un problema di cui si discute da tempo e su cui hanno acceso i riflettori le associazioni universitarie.








