Sebigas, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti di biogas e biometano, ha firmato un contratto con Wakonda SpA, startup agricola innovativa pugliese con sede in Salento, per la realizzazione di un impianto biogas alimentato con le pale di Opuntia (il fico d’India) e altri sottoprodotti agricoli, per la produzione di energia elettrica e termica, e di fertilizzante organico di alta qualità.
Il progetto è stato avviato su terreni colpiti in passato dalla Xylella e non più coltivati dai precedenti proprietari. Sono terreni non idonei a coltivazioni nobili che, come tanti altri in Puglia, corrono il rischio di rimanere incolti ed abbandonati. L’impianto biogas sarà alimentato con i cladodi – le pale del fico d’India-, sansa di olive, vinacce, siero di latte e pollina, per un totale complessivo annuo di circa 16.000 tonnellate.
L’impianto avrà una potenza installata di 300 kW: l’energia elettrica prodotta sarà ceduta alla rete, il calore sarà completamente utilizzato nei cicli di produzione di Wakonda mentre il digestato, ricco di sostanze nutritive, verrà utilizzato come fertilizzante per i terreni circostanti. Una volta in funzione, il nuovo impianto per Wakonda eviterà l’immissione in atmosfera più di 11.000 tonnellate di CO2 ogni anno.
(Video di Fabio Serino)







