La storia della povera Giulia Cecchettin, brutalmente assassinata dal suo ex fidanzato, da giorni infiamma le pagine della cronaca nazionale. In tanti hanno espresso il loro parere sulla questione, con opinioni spesso discordanti, soprattutto tra i politici. Non ha fatto eccezione il consigliere comunale brindisino di FdI Cesare Mevoli che, sui suoi profili Facebook, ha condiviso un post “preso dal web” che sta facendo discutere gran parte della città. “Sui Media la presenza a reti unificate di Elena Cecchettin, sorella della povera Giulia, è ormai – si legge nel post – ingombrante quanto imbarazzante: ‘Gli uomini devono fare un mea culpa, anche chi non ha mai fatto niente, anche chi non ha mai torto un capello’. La sovraesposizione mediatica di Elena, con attacco frontale a tutti gli uomini, unito a forte desiderio di repressione e di ‘educazione alternativa’, è ormai quanto meno fortemente imbarazzante – rilancia il consigliere comunale – Coincidenza, tutti i concetti che esprime, sono anche nel programma dell’élite. La sorella della sfortunata Giulia sale in cattedra e senza che nessuno glielo chieda, colpevolizza e detta le regole che tutti gli uomini devono pedissequamente osservare. È lei che, arbitrariamente, lo ha deciso. Lo schema, ormai, lo conosciamo perfettamente”.
“Ricordiamo a questa ragazza – continua il post – grande appassionata di Bafometto, croci capovolte e pentacoli, che i Veri Uomini sanno perfettamente come comportarsi e convivono in modo pacifico con le Donne da sempre. Rispettandone l’essenza, i sentimenti e la sensibile natura. Chi commette abusi e/o omicidi va in galera, semplice. Ma quelli, non sono Veri Uomini. I Veri Uomini non hanno bisogno dei consigli di una ragazza che farebbe meglio a rispettare la sorella, stringendosi attorno alla famiglia in un dignitoso silenzio di preghiera. Tutto il resto è pura narrazione etichettabile come Agenda 2030, alla quale, siamo totalmente disinteressati!”.
Il post di Mevoli si aggiunge alla lunga lista di “opinioni social”, riguardanti la questione, che hanno fatto discutere e dividere l’opinione pubblica, come quelle del consigliere regionale della Lega in Emilia-Romagna Matteo Montevecchi che, nei giorni scorsi, aveva scritto (scatenando le polemiche): “Il patriarcato non esiste, la sorella di Giulia mostra i simboli dell’occulto”. Sui social, come spesso accade, in tanti hanno voluto rispondere al consigliere. “Che un consigliere comunale di maggioranza – scrive un utente riferendosi a Mevoli – condivida farneticazioni copiate dal web su Elena Cecchettin, rilanciando la bufala della felpa inneggiante a Satana, mi rattrista e mi schifa allo stesso momento. Mi sento mortificata come donna e come essere umano”, è uno dei commenti.








