Una missiva per chiedere un incontro, per avviare un dialogo ed eventualmente “istituire una task force o un tavolo tecnico”. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera, scritta dagli idonei ai concorsi della Regione Puglia e consegnata al presidente Michele Emiliano a Bari. La lettera è stata recapitata a Emiliano dal Presidente Comitato Idonei C Istruttori Regione Puglia, Natale Paglionico. Di seguito il testo.
“Le scrivo questa breve lettera a nome degli idonei del noto Concorso per vari profili professionali Categoria C bandito dalla Regione Puglia. Desidero innanzi tutto esprimere gratitudine per il notevole impegno messo in atto dall’Ente, sia a livello amministrativo quanto dagli organi di indirizzo politico da Lei rappresentati. Apprezzo la direzione che gli organi politici regionali hanno intrapreso, trovando riscontro ad esempio nella recente Deliberazione di Giunta n. 12 del 15 gennaio u.s., che offre la possibilità alle pubbliche amministrazioni di utilizzare le graduatorie della Regione anche per i profili di Istruttori (ex cat. C) e operatori esperti (ex cat. B), equiparando questi ultimi agli idonei dell’area Funzionari e dell’Elevata qualificazione (ex cat. D), già destinatari di un analogo precedente provvedimento.
Sono (e siamo come Comitato) inoltre ben consapevole che sia la dotazione organica sia i vincoli di spesa imposti dalla normativa vigente difficilmente permetterebbero all’Ente Regione Puglia di assorbire un numero di idonei superiore a quelli previsti dal PIAO 2024-2026. Non va peraltro trascurato il bisogno di molti Comuni che vorrebbero assumere tali figure, ma si trovano nell’impossibilità di bandire concorsi o gestire un’ampia mole di candidati, senza considerare inoltre la complessa pianificazione ed il sacrificio economico che comporta l’organizzazione delle procedure concorsuali. D’altro canto, ritengo che l’ingente spesa sostenuta dalla Regione Puglia per l’organizzazione del maxi Concorso possa trovare una sua naturale giustificazione proprio in un impiego consistente ovvero totale del Capitale Umano (e sottolineo l’utilizzo di queste maiuscole) che ha dimostrato, superando il concorso con competenza e merito, di voler e poter aspirare ad un lavoro dignitoso e qualificato. Mi appello perciò a Lei, in qualità di massimo rappresentante del Governo regionale, in quanto da sempre impegnato attivamente nell’ambito delle politiche del Lavoro e della Dignità della Persona.
Ripongo la mia stima e fiducia in Lei, affinché prenda a cuore le ambizioni, le aspirazioni, le speranze di centinaia di concittadini, che non desiderano altro che lavorare al servizio DELLA propria comunità, NELLA propria comunità, offrendo contestualmente un futuro concreto alle proprie famiglie. Mi rivolgo a Lei affinché i provvedimenti positivi attuati nel corso dell’attuale legislatura trovino concretezza dei propri nobili intenti nella loro applicazione effettiva. Siamo certi, io insieme alla moltitudine di idonei che rappresento, che con la sua esperienza e capacità di amministratore, Lei riuscirà, come già accaduto in passato, a trovare le vie burocratiche percorribili in tal senso. Per quanto premesso, ci permettiamo di domandarle una Sua disponibilità ad un incontro, formale o informale che sia, con una ristretta delegazione del nostro Comitato, al fine di avviare un dialogo, piuttosto che un tavolo tecnico o una task force o qualsiasi altra forma di iniziativa che Lei ritenga opportuna, con l’obiettivo di garantire un futuro ai tanti idonei già immediatamente pronti e selezionati che rappresentano, per competenze e qualità indiscutibili, una risorsa straordinariamente preziosa per l’intero territorio regionale e l’intera collettività”.








