Si chiamano ‘TAlassà’ e sono state posizionate nel 2022 in otto luoghi significativi della città di Taranto. Le panchine letterarie da mesi deliziano lo sguardo dei passanti in piazza Castello, all’ombra del Castello Aragonese, in piazza Maria Immacolata e in corso Due Mari. Qualcuno, però, ha ‘sbiancato’ negli scorsi giorni una delle preziose installazioni. “Orrore – racconta sui social Fabiano Marti, ex assessore alla Cultura della giunta guidata dal sindaco Melucci – Le panchine letterarie sono frutto di un contest che ha coinvolto artisti di tutta Italia, ma per la maggior parte tarantini. Ogni panchina racconta un pezzo di storia della nostra città. Grazie al brillante lavoro di Kyma Servizi, una di quelle panchine racconta ora la triste storia che Taranto sta vivendo in questo periodo: una mano di bianco sull’arte, sulla cultura, sulla bellezza”.
La foto di Francesca Viggiano ripostata da Marti ha scatenato un grande dibattito e molti commenti indignati. Autori della ‘svista’ sarebbero stati appunto gli operatori della Kyma Servizi, società interamente partecipata dal Comune di Taranto, che gestisce la manutenzione del patrimonio pubblico.








