Il Consiglio regionale pugliese ha detto si alla legge sui diritti Lgbtq+ e contro la violenza di genere. La maggioranza di centrosinistra è riuscita ad evitare i 321 emendamenti presentati dal centrodestra approvando un subemendamento sostitutivo dell’intera legge. L’approvazione del subemendamento ha permesso di evitare la discussione di ben 321 emendamenti presentati dall’opposizione, uno stratagemma per superare l’ostruzionismo in Aula e la possibilità di ‘franchi tiratori’ al momento del voto, riferisce Ansa. E’ passata cosi, dopo oltre 5 anni di tentativi, la legge che contiene disposizioni per garantire il principio delle pari opportunità e della parità di trattamento in riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alle variazioni nelle caratteristiche di sesso delle persone. Il dispositivo legislativo, di cui i primi firmatari sono i consiglieri regionali Donato Metallo e Francesco Paolicelli (Pd), è stato sottoscritto da numerosi altri consiglieri del Pd, M5s, Con, Per la Puglia e Misto. Tra i principi e le finalità dell’intervento è richiamata in particolare “l’importanza di prevenire e contrastare le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere o dalle variazioni nelle caratteristiche di sesso”. La legge promuove specifiche politiche del lavoro, di formazione e riqualificazione professionale, di inserimento lavorativo, oltre che attività volte a garantire la parità di accesso al lavoro. Vengono disposti interventi in materia socio-assistenziale e socio-sanitaria di informazione, consulenza e sostegno in favore delle persone omosessuali, transessuali, transgender e intersessuate, nonché delle loro famiglie.
“Questa legge” sui diritti Lgbtq+ “è un bel passo in avanti”, dichiara il governatore pugliese, Michele Emiliano, dopo l’approvazione in Consiglio della norma contro la violenza di genere. “Quanta strada abbiamo fatto in questi anni – afferma – insieme alle associazioni e a migliaia di cittadine e cittadini per rendere la Puglia una regione più consapevole e inclusiva. La legge che abbiamo approvato intende rimuovere gli ostacoli che limitano l’accessibilità ai diritti e vuole contrastare ogni forma di discriminazione basata sul genere e l’orientamento sessuale attraverso la conoscenza, la cultura, l’inclusione. Ho avviato l’iter per una legge contro l’omotransfobia nel 2016 perché era un preciso impegno del nostro programma”. Per il governatore “ci è voluto tempo, ma finalmente il Consiglio ha costruito un consenso ampio dentro la maggioranza e spero anche fuori. Una bella giornata, nella quale abbiamo realizzato ciò che ci eravamo impegnati a fare. La Puglia si dota così di un moderno strumento legislativo che era nel programma di governo”. Con la legge “vengono affermati i principi di contrasto alle discriminazioni e alla violenze determinate dall’orientamento sessuale, dall’identità di genere o dalle variazioni di sesso, affermando, l’impegno attivo della Regione per far crescere la cultura della non discriminazione”.
“Per noi è una giornata di festa – dichiara Francesco Paolicelli, presidente della IV Commissione regionale Sviluppo Economico, firmatario della legge assieme a Donato Metallo – La festa dei diritti, la festa di chi crede in un mondo più giusto, la festa della libertà e dell’amore, senza differenze e senza barriere. Abbiamo fatto qualcosa di grande, nonostante questa legge non faccia altro che promuovere un concetto di base, che dovrebbe essere scontato: l’amore è lì, dove ognuno lo può trovare, e nessuno può avere il diritto di insultarlo, limitarlo, condannarlo. La Regione Puglia ha scelto con convinzione da che parte stare: dalla parte della tutela di tutti i suoi cittadini e di tutte le sue cittadine, senza alcuna distinzione. Abbracciamo senza tentennamenti le tantissime famiglie preoccupate per l’incolumità dei propri figli, bersagliati solo per il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere. Accogliamo le richieste delle associazioni, laiche e non, con cui ci siamo confronti per due lunghissimi anni e a cui abbiamo promesso questa legge per consentire a tutte le persone di amare liberamente. Facciamo un grande passo verso un futuro sempre più giusto, sempre più libero, sempre più aperto”.
“È stato un percorso faticoso, ma è stato pieno di luce – dichiara Donato Metallo. – E finalmente da oggi la Puglia ha una Legge per i diritti LGBTIQ+! La abbiamo aspettata per tutti questi anni, ci abbiamo lavorato incessantemente. Fianco a fianco alle associazioni che non hanno mai smesso di istruirci, spronarci, sostenerci. Con tutte le consigliere e i consiglieri che hanno ascoltato e firmato. E oggi con forza abbiamo detto che in Puglia si può essere ciò che si è, si può amare chi si ama. Che insieme possiamo lottare contro le discriminazioni, le violenze. Una Legge non basta, il cambiamento verso la giustizia sociale passa attraverso la consapevolezza di ognuna e ognuno di noi. Ma oggi abbiamo scritto una bella pagina di storia per i nostri ragazzi e le nostre ragazze, per i nostri figli, per il futuro della Puglia. E chissà, magari da qui parte, in questo particolare momento storico, un bel segnale per l’Italia intera!”.








