“Gentilissimi cittadini, vi informo che mi candiderò a sindaco della nostra città perché dopo dieci anni di impegno a tutti i livelli, a difesa della collettività e contro il sistema che ci ha impoveriti e disillusi, non puoi che proporti come alternativa”. Così l’ex consigliere regionale Mario Conca, oggi responsabile regionale di Italexit, annuncia la propria candidatura a sindaco di Gravina in Puglia.
Le elezioni comunali, archiviata l’avventura dell’ex sindaco Alesio Valente, sono in programma tra maggio e giugno e il nome della lista civica collegata a Conca è Cittadini Gravinesi. “Per me la politica è soprattutto passione e servizio, un’arte quando fatta senza interessi personali, e non posso pensare di agire a livello regionale e nazionale disinteressandomi di casa nostra – spiega Conca -. Sapete bene che sono abituato a combattere per una giustizia sociale, anche da solo quando serve, ma in questa battaglia non sono solo, siamo un gruppo di Cittadini Gravinesi che per due lustri ha cercato di fare la propria parte nell’informare, denunciare, proporre e portare avanti una visione di città. Tutti sappiamo lamentarci, ora bisogna agire assieme per il bene della nostra Gravina che merita un riscatto”.
“È per questo motivo che ti chiediamo di fare la tua parte candidandoti con noi, perché se saremo in tanti saremo ancora più incisivi – dice Conca, rivolgendosi ai gravinesi -. Se non ti senti all’altezza del ruolo, non preoccuparti, ti basterà pensare alla maggior parte di coloro che ci hanno malgovernati fino a ieri e ti sentirai uno statista illuminato”. La ricerca di alleati, quindi, è organizzata sul web. Attraverso un form da compilare online Conca mira a trovare: candidati al consiglio comunale, sostenitori, ‘estensori’ del programma e rappresentanti di lista.
“Come diceva Einstein, se fai le stesse cose non ti aspettare di ottenere risultati diversi – conclude Conca -. Uso questa citazione per dirti che votando l’amico e il parente che non saranno quasi mai eletti, continuerai ad alimentare un sistema, quello delle mega coalizioni, che ci ha privati della possibilità di crescere e ci ha ridotti a fanalino di coda dell’entroterra murgiano. Usano il ricatto parentale ed emozionale per continuare a perseguire l’interesse privatistico di pochi a danno di tutti. Abbiamo il dovere morale di provare a cambiare le cose, nulla è impossibile se a volerlo saremo in tanti. È inutile lamentarsi se non si ha il coraggio di cambiare”.







