“Un importantissimo passo in avanti per la mobilità sostenibile, stradale e ferroviaria, e una straordinaria occasione per rafforzare i segmenti economici e produttivi legati allo sviluppo dell’idrogeno, con particolare riferimento alle regioni meridionali. Consapevoli di come, proprio la ricerca nel campo dell’approvvigionamento da energie rinnovabili possa rappresentare nel Mezzogiorno un’occasione di nuove economie e nuova occupazione. I due Poli nel Salento e in Valcamonica potranno veramente divenire i due fiori all’occhiello della trasformazione in atto”.
Così la Viceministra delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili Teresa Bellanova saluta con soddisfazione i due Decreti firmati dal Ministro Giovannini che mettono a disposizione, nell’ambito degli investimenti previsti dal Pnrr, 300 mln di euro per la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario e 230 mln di euro per la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto stradale, fissando in almeno il 40% la destinazione delle risorse al finanziamento di interventi da realizzare nel Sud, dall’ Abruzzo alla Basilicata, alla Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Finalizzato a sviluppare la sperimentazione della trasformazione verso l’idrogeno di servizi di trasporto ferroviario in ambito locale e regionale, il primo Decreto fissa come obiettivo la realizzazione entro il 30 giugno 2026 di almeno 10 stazioni di rifornimento a base di idrogeno per i treni lungo sei linee ferroviarie, con due focus sperimentali in modo integrato di produzione, distribuzione e acquisto di treni ad idrogeno in Valcamonica e Salento, e più in generale la trasformazione verso l’idrogeno delle linee ferroviarie non elettrificate in Lombardia, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Calabria, Umbria e Basilicata.
Tarato viceversa sul trasporto stradale il secondo Decreto, con la realizzazione di almeno 40 stazioni di rifornimento a base di idrogeno in prevalenza nelle aree strategiche per i trasporti stradali pesanti, come le zone prossime a terminal interni e le rotte più densamente attraversate da mezzi per il trasporto delle merci a lungo raggio, nonché i collegamenti a sistemi del trasporto pubblico locale e regionale con mezzi alimentati a idrogeno.
“Gli investimenti sull’idrogeno possono essere fattore chiave per promuovere la crescita sostenibile, l’occupazione e una rinnovata leadership del nostro Paese”, conclude Bellanova. “Abbiamo la grande occasione di rafforzare la nostra posizione competitiva nel campo delle tecnologie basate sull’idrogeno verde e sviluppare un know how Made in Italy da esportare anche all’estero. E in questa direzione considero importante l’attività di produzione, ricerca e sperimentazione che si potrà svolgere nelle hydrogen valley, grazie ai cinque progetti bandiera contemplati dal Pnrr in Puglia, Basilicata, Umbria, Piemonte, Friuli Venezia Giulia che dopo la sottoscrizione dei Protocolli d’intesa dovranno adesso entrare nel vivo dell’attuazione”.








