Si moltiplicano negli ultimi mesi le segnalazioni di denaro contraffatto a Bari. A lamentare il fenomeno sono molti negozianti, ma anche tanti clienti che, fiduciosi nell’intascare il resto dei propri acquisti, rischiano di portare a casa del contante falso.
La contraffazione del denaro – secondo i report della Banca d’Italia – è in calo (nel 2021 il -22,5% rispetto l’anno precedente) ma il fenomeno non è affatto scomparso. A farne le spese sono cittadini che si ritrovano con capitale inutilizzabile, non accettato da apparecchi elettronici e che non sfugge agli scanner anticontraffazione. Tra le più imitate in Puglia ci sono le banconote da 50 euro, seguite a ruota da quelle da 20 e da 100 euro. Completamente sparite – stando ai dati della Banca d’Italia – i falsi da 500 euro. Pericolo di contraffazione anche per le monete: gli ‘spiccioli’ più sequestrati sono quelli da 1 e 2 euro.
Ma come riconoscere il contante contraffatto? Le linee guida emesse dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ci vengono in soccorso, spiegando che per ciascuna moneta sono applicati criteri e metodologie di produzione che contrastano la circolazione dei falsi. Ci sono due metodi efficaci per capire se la moneta che stringiamo in mano è autentica o no. Occhio ai dettagli: le monete false hanno spesso una pessima finitura e dunque le figura in rilievo possono sembrare poco precise. Nelle monete autentiche, entrambe le facce hanno finiture nette e precise. Ci sono dubbi? Basta confrontare l’esemplare ‘sospetto’ con uno sicuramente autentico.
C’è poi il test del magnetismo: non tutti sanno che le monete da 1 e 2 euro hanno una parte centrale leggermente magnetica. La circonferenza non ha alcuna proprietà magnetica, mentre la parte centrale reagisce leggermente a una calamita. Se la moneta nella parte centrale non reagisce al magnete o, al contrario, esercita troppa forza, il denaro è falso. Le prove per riconoscere banconote false sono più rapide ed immediate: basta toccare la banconota per percepire l’inequivocabile consistenza del denaro autentico; inoltre, alcune parti della carta presentano un rilievo difficilmente replicabile.
Altro metodo efficace è l’osservazione controluce della filigrana mentre, muovendo la banconota, il numero che ne indica il valore passerà dal verde smeraldo al blu producendo un effetto di luce che si sposta verticalmente. In caso di dubbi, gli impiegati di uffici postali e sportelli bancari possono verificare l’autenticità: è possibile segnalare denaro falso negli stessi uffici o nella sede della Banca d’Italia della propria città.







