Prima l’eurodeputato Raffaele Fitto e il coordinatore pugliese di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato. Poi direttamente Giorgia Meloni. È polemica sull’intervento del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ieri a Taranto, intervenendo a un incontro con il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, ha parlato della necessità di impegnarsi per battere la destra alle prossime elezioni utilizzando un’espressione ritenuta “violenta e minacciosa, che specialmente in politica non dovrebbe mai essere utilizzata”, hanno sottolineato subito Fitto e Gemmato in una nota.
“Lo dico con orgoglio: la Puglia, insieme alla Campania, in questo momento è per l’Italia una sorta di Stalingrado. Da qui non passeranno – ha detto Emiliano durante il suo intervento, riferendosi agli avversari politici di destra -. Qualunque cosa dovesse succedere. Perché noi non abbandoneremo mai il campo, qualunque sarà il risultato. E sputeranno sangue per cambiare quello che noi siamo riusciti a realizzare in questi anni. Sputeranno sangue, comunque vadano queste elezioni”.
Nella serata di ieri, quindi, sui social è arrivato anche il commento di Giorgia Meloni: ‘parole shock’, scrive nel titolo del video in cui c’è proprio l’intervento finito sotto accusa. “Emiliano dice che il centrodestra dovrà ‘sputare sangue’ e che non passerà, a prescindere da come andranno le elezioni. Il tutto, tra gli applausi del segretario del Pd, Letta. Cosa intendono? Che inviteranno i loro militanti alla sovversione delle istituzioni? Vi immaginate cosa sarebbe successo se queste pericolose e violente parole le avesse pronunciate un presidente di regione di Fratelli d’Italia?”.
“La campagna d’odio portata avanti dalla sinistra sta raggiungendo livelli mai visti prima – conclude Meloni in un post che in poche ore ha accumulato oltre 3mila condivisioni, più di 7mila like e quasi 9mila commenti -. Un atteggiamento irresponsabile e indegno di una forza politica democratica. Veramente i nostri media non hanno nulla da dire su questo scempio?”.






