Le operazioni d’imbarco, due persone alla volta. Outfit ricercatissimo e qualche suggerimento per la scelta dei posti: quelli all’angolo, per esempio, sono i più suggestivi ma anche i meno indicati per chi soffre di vertigini. Bari si prepara ad accogliere il ‘ristorante sospeso’ a 50 metri di altezza, che farà tappa in largo Giannella dal 21 al 25 giugno. Vi abbiamo già raccontato in anteprima menù e prezzi (tutte le curiosità qui), in Telebari Social Night proviamo a rispondere alle tante domande che ci sono arrivate, grazie a Cristoforo Todisco e Stefano Burotti, referenti di ‘Dinner in the Sky’.
Sold out per la prima tappa pugliese di Trani (tanto da avere aggiunto una ulteriore data), a Bari sono prenotati già il 50 per cento dei posti – dicono gli organizzatori – ma ci si aspetta un aumento delle richieste dopo la finale playoff di domenica, che vede la città concentrata al momento solo su questo evento storico.
Cristoforo e Stefano hanno spiegato nella nostra video intervista come funziona il protocollo di sicurezza, lo ‘chef cooking’, l’operazione d’imbarco dei 22 commensali, che possono essere accompagnati giù in bagno in caso di esigenze fisiologiche. “Controlliamo tutto e poi parte il countdown di 10 secondi – raccontano i due – Abbiamo visto arrivare ospiti in abiti elegantissimi”.
Protagonista dell’evento sarà Mario Cimino, chef e proprietario di Aquae Bistrot Trani. Una vita passata tra i fornelli, una passione che è cresciuta con lui, un’infanzia trascorsa tra essenze e profumi che hanno poi determinato la sua professione, al suo attivo una esperienza di 35 anni nel settore ristorativo e alberghiero di lusso. Da 6 anni si è stabilito in Puglia, sua regione “adottiva”, dove con la moglie Michela gestisce Borgobeltrani Rooms, un piccolo boutique hotel a Trani, un bistrot e un bar di prossima apertura.






