“Sono Kimia Rahmani, ho 20 anni e sono iraniana. Ho girato il cortometraggio ‘Scool’, che descrive la situazione delle donne nel mio Paese attraverso gli occhi delle mie compagne di scuola. Oggi vivo in Francia e porto in Europa la nostra voce”. Così la giovanissima regista si è raccontata e ha spiegato il suo film pluripremiato dinanzi a 80 studenti in occasione della prima edizione del festival del cinema “Behind – Dietro le quinte”, tenutasi il 16 dicembre a Gravina in Puglia presso le Officine Culturali. Il corto di Kimia, scappata dal suo Paese, è stato proiettato in sala durante l’evento, lasciando ragazzi e ragazze in un religioso silenzio, ammutoliti davanti all’impensabile semplicità con cui le loro coetanee in un’altra parte del mondo raccontano le violenze psicologiche e fisiche che subiscono in nome del loro credo.
Il progetto dell’associazione Titoli di coda, entrato a far parte dei festival regionali e promosso dall’Apulia Film Commission, è riuscito per un’intera giornata a rapire l’interesse dei ragazzi dell’ISS di Gravina, rendendoli protagonisti di workshop, talk e laboratori che hanno illustrato loro quanto lavoro c’è dietro un prodotto cinematografico. “Behind è un festival particolare, che mira a far conoscere cosa c’è prima di un film – ha sottolineato l’avv.ssa Maria Pina Digiesi, presidente dell’associazione –. Per questo abbiamo ideato una giornata interamente dedicata al cinema, grazie all’Apulia Film Commission che ci ha dato questa possibilità. In mattinata sono state organizzate tre masterclass, quella di fotografia a cura di Dario Di Mella, di animazione a cura di Michele Fasano e di casting a cura di Natascia Abbattista, a cui ciascun ragazzo o ragazza ha deciso di partecipare. Nel pomeriggio sono stati proiettati, giudicati e premiati dei cortometraggi che ci sono stati messi a disposizione dalla startup internazionale Weshort. Abbiamo voluto coinvolgere i ragazzi delle scuole in tutto, motivo per cui abbiamo firmato con la dirigente e prof.ssa Antonella Sarpi dell’ISS Gravina un protocollo d’intesa: vogliamo che in ogni edizione futura ci siano i giovani, pronti a costruire assieme a noi e ai professionisti del settore questo festival”.
L’evento ha dimostrato di avere tutte le caratteristiche per poter coinvolgere le nuove generazioni sul territorio pugliese, sensibilizzandole alla creazione, percezione e fruizione del cinema, facendo comprendere quanto la magia di un film cominci in fase embrionale, ben prima dei suoi titoli di testa o di coda… magari quando è un copione in mezzo alle lenzuola a tarda notte o una fotografia da montare nella mente. Così come l’incanto della storia su pellicola prende vita dopo, quando ci si guarda in viso a sipario chiuso, parlandosi per capire il senso di quel gancio narrativo ed esplorare le sensazioni che ha tracciato. Un prima e un dopo che richiedono percorsi di conoscenza, introspezione e condivisione, motori del Behind. Si è trattato di un’occasione di crescita per i comuni murgiani che hanno avuto la possibilità di confrontarsi con addetti ai lavori di altissimo livello, a partire dalla direttrice artistica del festival Esmeralda Calabria, montatrice, regista, produttrice e sceneggiatrice italiana, vincitrice di tre David di Donatello per la categoria miglior montatore: nel 1999 per “Fuori dal mondo”, nel 2006 per “Romanzo criminale” e nel 2020 per “Favolacce”. “Era il mio sogno pensare di fare la direzione artistica di un festival e costruirlo insieme agli ideatori e organizzatori – ha affermato Esmeralda Calabria -. Io vengo da quel mondo, faccio montaggio, cortometraggi, documentari, scrivo sceneggiature e questa è per me una bellissima occasione. È poi anche un modo per cercare di indirizzare un pensiero, di comunicarlo agli altri, al pubblico che parteciperà e soprattutto ai giovani. Questo festival è dedicato alle scuole, perché è fondamentale che i ragazzi che hanno un accesso immediato ai social, ai mezzi di comunicazione e di montaggio, acquisiscano una consapevolezza in merito a quello che si può fare con questi mezzi. Un tempo noi dovevamo aspettare la fine del liceo per poterci dedicare a quello che veniva considerato un hobby, adesso invece si può ragionare e sperare che lavorare nel cinema e nell’arte diventi la tua professione, conquistando e realizzando finalmente i propri sogni”. Abbiamo chiesto alla direttrice artistica cosa ne pensasse dell’inaugurazione di un festival del cinema in una città come Gravina in cui purtroppo ha chiuso i battenti l’ultima sala qualche mese fa. “È tremendo, una brutta sorpresa. Non capisco come si possa accettare e permettere che in qualsiasi città le persone non abbiano un cinema per vedere i film, mezzo fondamentale di comunicazione internazionale che ti permette di aprire la mente – ha aggiunto la regista –. È gravissimo, bisogna agire e sensibilizzare le Istituzioni affinché si ponga rimedio a questa situazione drammatica dal punto di vista sociale e culturale”. Tanta amarezza negli occhi di quei giovani che non hanno nascosto di non aver visto l’attualissimo e urgente film “C’è ancora Domani” di Paola Cortellesi, ma che forse hanno ripreso a sentir soffiare aria pulita nei polmoni dopo questa full immersion di arte sullo schermo.
Ecco i cortometraggi in concorso e i premiati dalla giuria di studenti:
*NEFTA FOOTBALL CLUB – 17’*.
Campo di calcio con cocaina.
Prod. Tunisia 2018
IL MONDIALE IN PIAZZA – 15′
Mondiale con due Italia.
Prod. Italia 2018
CRACOLICE – 12′
Chernobyl di Calabria
Prod. Italia 2020
MOKUMENTARY
CELL 364 – 4′
Ricordo di prigionia
Prod. Francia 2020
Documentario + fiction
DAUGHTER – 12′
Il tema del perdono e affetti.
Prod. Rep. Ceca 2019
ANIMAZIONE
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Premio della giuria giovani a DAUGHTER
Premio del pubblico a NEFTA FOOTBAL CLUB







