Si terrà dal 12 al 15 novembre il “Bari International Fest Bambin*&Adolescenti BIFBA – Anni in tasca” e sarà dedicato a quattro forme d’arte: il teatro, la danza, il cinema e la letteratura con relativi workshop. Si tratta del primo festival delle arti, interamente dedicato alle bambine, ai bambini e agli adolescenti, un progetto coltivato da decenni dalla cooperativa sociale I bambini di Truffaut, che delle bambine, dei bambini e degli adolescenti si occupa da sempre, dalla loro cura e riabilitazione socio-culturale alla formazione, in collaborazione con la Regione Puglia, il Comune di Bari, Puglia Culture, l’Ufficio Scolastico Regionale, Apulia Film Commission e l’ITSS Tommaso Fiore di Modugno.
“Non esistono festival delle arti pensati ad hoc per un pubblico di bambini e adolescenti (quello “di domani”) che dovrebbe vedere qualsiasi iniziativa di carattere sociale, culturale, Politica, coinvolgerli – spiega il direttore artistico del BIFBA, Giancarlo Visitilli – tale pubblico va educato alla Bellezza, questa è l’unica possibilità concreta, data a noi adulti ed educatori, per sconfiggere le tante problematiche che oggi sono diventate urgenti, anche di carattere sociale, a casa, a scuola e in ogni altro luogo dove si cerca di fare educazione”.
La prima edizione avrà al centro il tema del “Desiderio”, nella consapevolezza che il tempo storico che viviamo è rabbuiato da guerre, violenze e problematiche specificamente legate alla vita dei più piccoli. A dare il via alle quattro giornate del BIFBA sarà uno dei più noti e importanti filosofi contemporanei, oltre che insegnante liceale, Matteo Saudino con una lezione dedicata proprio al desiderio.
La sezione dedicata alla letteratura sarà curata dal Premio Strega, Mario Desiati, che svolgerà lezioni e laboratori appositi su poetesse e scrittrici che, attraverso le loro opere, hanno raccontato, in modo particolare, la Puglia.
Tra gli appuntamenti proposti (a ottobre sarà illustrato nel dettaglio il programma con tutti gli spettacoli, i workshop e i film in anteprima per la sezione cinema), ci saranno anteprime nazionali e regionali, e comunque lavori che non sono mai stati presentati prima sui palchi e/o nelle sale della città. Con un’attenzione particolare a opere realizzate da artisti con disabilità. Tra gli ospiti già confermati, Davide Iodice, regista e autore dello spettacolo “Pinocchio – che cos’è una persona?” che ridefinisce la figura del celebre burattino come emblema di diversità e l’autrice e performer premio Ubu, Chiara Bersani, con il suo “Sottobosco”, progetto che tiene insieme le caratteristiche della sua ricerca artistica sul corpo politico e le pratiche volte ad allenarne la presenza e l’azione.
Bari, quindi, per quattro giornate accoglierà migliaia di studentesse e di studenti, provenienti da tutto il territorio dell’area metropolitana, puntando a coinvolgere anche quello regionale, per abitare spazi dove fare scuola: il Teatro Piccinni, il Teatro Kursaal Santalucia, il Multicinema Galleria, il Museo Civico, e altri spazi da definire. In questi luoghi, le scolaresche incontreranno autori (registi, attori, attrici, danzatori, scrittrici e scrittori, ecc.) prima e dopo ogni spettacolo di teatro, danza, cinema, presentazioni di libri. All’interno della stessa organizzazione, curata dalla Cooperativa Sociale, saranno coinvolti studentesse e studenti delle scuole superiori della città di Bari, che svolgeranno ore di PCTO nell’ambito della stessa manifestazione, un modo per rendere questo festival uno spazio in cui i più giovani non siano solo fruitori.
L’idea è che le studentesse e gli studenti, di qualsiasi ordine e grado, facciano scuola durante la mattinata in questi luoghi di bellezza continuando, alla fine di ogni visione o partecipazione, a lavorare sui temi sviluppati dagli spettacoli o, in alcuni casi, partecipando, alcuni giorni prima, a laboratori connessi agli spettacoli cui assisteranno. Contemporaneamente, si è pensato di individuare anche degli spazi appositi nell’ambito dei workshop, in cui, con l’aiuto di educatori, artisti, video-maker, cartoonist, esperti di albi illustrati, le studentesse e gli studenti partecipino ad attività di produzione di cartoon, di cortometraggi, di scrittura e lettura.
BIFBA nasce soprattutto per ricordare a chi fa scuola (insegnanti e studenti) che questa è “la scuola che ci piace”: quella capace di emozionare, segnare, educare. E che riesce a far crescere le bambine, i bambini e gli adolescenti offrendo una delle più potenti “armi” a loro disposizione, per “guerreggiare” contro un mondo violento, la Bellezza.








