Forse non tutti sanno che tra Gioia del Colle e Rocchetta Sant’Antonio c’è un’antica ferrovia. Oltre 140 chilometri per 15 Comuni, una storia antica 130 anni tutta da scoprire, che a turisti e viaggiatori trasmette suggestioni di paesaggi, sapori e odori della terra murgiana. È notizia certa e recentissima, che finalmente si darà il via ai lavori per il recupero e l’adeguamento della linea ferroviaria Rocchetta Sant’Antonio-Gioia del Colle, che da troppo tempo versa in condizioni di abbandono, e i suoi binari sono alla mercé dei ladri. Nel 2021 il premier Mario Draghi e il ministro alla Cultura, Dario Franceschini, hanno firmato un Decreto per il recupero delle ferrovie storiche ad uso turistico, tra queste figura anche la suddetta tratta, per la quale sono stati stanziati 32 milioni di euro.
La tratta ferroviaria Rocchetta Sant’Antonio-Gioia del Colle nasce nel 1892, e si estende per 140 km attraversando 15 comuni: Rocchetta Sant’Antonio, Lacedonia, Melfi, Rapolla, Lavello, Venosa, Maschito, Palazzo San Gervasio, Montemilone, Spinazzola, Poggiorsini, Gravina in Puglia, Altamura, Santeramo in Colle e Gioia del Colle. I territori interessati dalla tratta, vantano molteplici bellezze storiche e paesaggistiche: basti pensare ai castelli federiciani, al complesso dell’Incompiuta di Venosa, che conserva i resti dei principi normanni, e ai siti archeologici dell’età del bronzo o di epoca romana, per non parlare delle bellissime masserie templari, e della Cripta di Santa Margherita a Melfi. Da notare inoltre, che la linea attraversa anche il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dove poter contemplare flora e fauna autoctone e fare escursioni a piedi o in mountain bike.
A Spinazzola, (un tempo chiamata Spina Aurea), si staglia il Ponte dei 21 archi, che con la sua maestosità lambisce la Via Appia: nemmeno Vasco Rossi è riuscito a resistere al suo fascino, e lo ha scelto come scenografia del suo ultimo videoclip. Per poter visitare le antichità e la natura di Spinazzola, ci si può mettere in contatto con la Pro Loco: ad accompagnarvi, potrebbe essere Gerardo Lovaglio, che si definisce “un semplice pensionato appassionato di storia”, e che ha studiato meticolosamente il suo territorio, scrivendoci anche un libro, e mettendo a nudo la ricchezza di una terra in cui le diverse epoche storiche si intersecano. La storia e i paesaggi a Spinazzola si fondono completamente: nei dintorni, è possibile ammirare le tantissime sorgenti e i laghetti, come quello della Torre Disperata, o il fiume Locone, affluente dell’Ofanto, che scorre in fondo al Vallone Ulmeta. Anche a Gioia del Colle, capolinea della tratta, si possono fare delle visite guidate tramite la Pro loco, alla scoperta del Castello Normanno-Svevo, del sito archeologico di Monte Sannace, o del centro storico.
A spendersi per il recupero della tratta ferroviaria, è il comitato gioiese “I Treni di Tozeur”, nome che si rifà ad una famosa canzone di Battiato. Il comitato, ritiene che la linea ferroviaria abbia grosse potenzialità di valorizzazione dei comuni che percorre, non solo da un punto di vista storico-paesaggistico, ma anche enogastronomico. Significherebbe intraprendere un viaggio attraverso i gusti e i sapori della tradizione pugliese, passando dal pane di Altamura e dal provolone di Gravina, fino alla mozzarella DOP e al primitivo di Gioia del Colle. Altrettanto interessante sarebbe andare alla scoperta delle sagre e degli eventi culturali, come la sagra dei cardoncelli a Spinazzola, o la festa medievale Federicus ad Altamura. Da non sottovalutare è anche l’ambito sportivo, poiché il verde lussureggiante si presta ad attività di trekking, walking e di cicloturismo, e vi è difatti un tratto che si incrocia con la ciclovia dell’Acquedotto Pugliese. Attraverso tutte queste “chiavi di lettura” dei comuni toccati dalla linea ferroviaria, ne comprendiamo le evidenti potenzialità per l’incremento del turismo e dell’economia locale: ciò significherebbe valorizzare i piccoli comuni meno conosciuti, e creare nuovi posti di lavoro, grazie all’apertura di strutture turistiche, o all’assunzione di guide. Che nel futuro della tratta Rocchetta Sant’Antonio-Gioia del Colle ci possa essere anche un turismo internazionale, questo è indubbio, visto l’appeal che la Puglia ha sui turisti stranieri da diversi anni a questa parte: con l’inizio dei lavori per il miglioramento di questa bellissima linea, il futuro sembra essere sempre più vicino.
(Foto di Vanni La Guardia, Alessandro Capurso, Gerardo Lovaglio)








