“Potrebbe essere la mia ultima serata, vi avviso. Può accadere di tutto con Zalone, metto mani e naso avanti”. Così Amadeus a inizio serata, ieri a Sanremo, annunciando il super ospite Luca Medici, in arte Checco Zalone.
Tre gli interventi, mezz’ora in tutto. Il primo, quello più discusso, è un messaggio contro l’omofobia: una favola Lgbtq ambientata in Calabria. Nel secondo il comico di Capurso mette nel mirino il consumismo dei giorni nostri e interpreta Ragadi: un rapper ‘dolorante’ che canta ‘Poco ricco’. Nel terzo, l’esibizione ‘più pugliese’ andata in scena sul palco all’Ariston, veste i panni di Oronzo Carrisi, cugino di Al Bano e virologo preoccupato per il proprio futuro lavorativo che canta ‘Pandemia, ora che vai via…’.
Nel brano di Zalone trovano posto i virologi che negli ultimi mesi sono diventati vere e proprie star della televisione. E in una ‘citazione’ che richiama Bohemian Rhapsody dei Queen, alle spalle del comico, spunta anche l’ex assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco.








