È arrivata entro i termini previsti dalla Uefa la candidatura di Bari e dello stadio San Nicola per ospitare le gare di Euro 2032. Una corsa contro il tempo, ma il Comune ieri sera ha presentato il dossier alla Figc già provvisto di uno studio di fattibilità per eventuali modifiche strutturali dell’impianto approvate dallo Studio di Renzo Piano.
Una vicenda che si intreccia inevitabilmente con quella legata all’offerta dell’imprenditore americano della Stadio&Co. Gregory Vaughn di 250 milioni di euro per la riqualificazione dei due impianti cittadini. Una proposta che Palazzo di Città continua a valutare, avendo già incaricato gli uffici competenti per le verifiche e programmato la conferenza dei servizi che sarà avviata il prossimo 6 ottobre. Secondo quanto appreso, nei mesi scorsi ci sarebbe stato già un incontro preliminare tra Vaughn e la Renzo Piano Building Workshop a Genova dove lo studio dell’architetto avrebbe confermato la disponibilità a collaborare per le modifiche strutturali del San Nicola, definendo la proposta come “una grande opportunità per l’intera città” e manifestando la volontà di approfondire nei prossimi mesi termini e condizioni dell’eventuale incarico.
Bari con Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona rientra dunque tra le 13 città candidate ad ospitare le partite dell’Europeo insieme alla Turchia. Ora, Ricevuti i dossier, la UEFA svolgerà le necessarie verifiche di conformità, che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi, come i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità. Solo successivamente, la Federazione procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti.






