Non ce l’ha fatta a ripetere l’impresa dei Campionati del mondo americani sui 35 km e delle Olimpiadi di Tokyo. Il palese Massimo Stano è arrivato solo ottavo nella 20km di marcia ai Campionati Europei di atletica leggera, in svolgimento a Monaco di Baviera in Germania.
Il successo è andato allo spagnolo Alvaro Martìn, che sul traguardo bavarese ha preceduto Perseus Kalstrom, bissando il successo di quattro anni fa a Berlino. Terzo l’altro iberico Diego Garcia Carrera.
Il primo degli italiani è stato Francesco Fortunato, mentre il campione olimpico di casa nostra ha dovuto alzare bandiera bianca. Le motivazioni, con la schiettezza che lo contraddistingue, sono tutte nelle dichiarazioni rilasciate a fine gara a Rai Sport: “Oggi la medaglia non c’era – ha detto Massimo Stano -, negli ultimi cinque chilometri ho avuto anche i crampi addominali. Ora ripartirò da zero, pazienza, l’importante è aver dato il massimo, qualcosa non ha funzionato nel mese tra Eugene e qui, e cercherò di capire. Intanto dico bravo a Fortunato, che ha fatto una bella gara e ha tenuto alto il nome dell’Italia”.
Poi il marciatore di Palo del Colle ha aggiunto: “Non ero preoccupato dal fatto di dover fare due gare in un mese, credevo di poter fare qualsiasi cosa, e durante la gara ho cercato di motivarmi. Ma la gamba era ‘spenta’, non andava, qualcosa non ha funzionato, ma non so cosa. Dobbiamo sederci e capire cosa è successo, perché già penso ai prossimi Mondiali di Budapest, e ci tengo. Ma nessuno è invincibile”.








