È di origine tranese l’autista delle linee urbane su gomma di Mestre e Venezia che nella serata di martedì 17 gennaio ha sventato un’aggressione con un coltello su un autobus colmo di pendolari. Giuseppe Mazzone, 35 anni, aveva lavorato in passato anche per l’ATM, la storica azienda municipalizzata di Milano, e da qualche anno è stato assunto dall’Actv, azienda pubblica lagunare che si occupa del trasporto su strada nell’area della Città Metropolitana di Venezia.
Martedì scorso era fermo sulla circolare oraria 31h che sarebbe partita a breve, carica di persone, dalla stazione dei treni di Mestre verso il locale ospedale. Mazzone ha notato movimenti concitati alle sue spalle e si è accorto di un uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, che brandiva un coltello in maniera minacciosa, ripetendo continuamente una sorta di nenia. L’autista pugliese non si è perso d’animo e prontamente ha aperto le porte in modo da far defluire immediatamente i passeggeri spaventati. Purtroppo, però, qualcuno non ha colto il gesto dell’autista e quindi a Mazzone non è rimasto che partire lentamente.
Senza scomporsi e mantenendo invidiabile sangue freddo ha comunicato l’emergenza alla control room che il Comune di Venezia ha realizzato all’isola del Tronchetto e che mette in contatto immediato forze dell’ordine e Polizia Municipale con l’azienda dei trasporti. Il percorso dell’autobus di linea è stato quindi seguito passo dopo passo dalle telecamere municipali. Quando il mezzo guidato da Mazzone è arrivato vicino alla fermata, l’autista ha fatto finta che il bus si fosse bloccato per un guasto tecnico ed ha fatto scendere la restante parte dei passeggeri, senza dimenticare di azionare lo stop dal finestrino.
Pressoché immediato l’arrivo degli agenti di Polizia che hanno arrestato l’uomo in stato di alterazione. Mazzone, nelle ore successive ha quindi raccontato della frase chiave per far comprendere ai colleghi che sull’autobus di linea vi era una situazione di pericolo imminente. “Zia sono qui, l’autobus ha dei problemi”, sono state le parole in codice, concordate con l’azienda, che hanno fatto scattare l’intera operazione.
Con lui nelle scorse ore si è congratulato anche il sindaco del capoluogo veneto, Giuseppe Brugnaro. “A nome della città e mio personale, voglio esprimere il più sentito ringraziamento all’autista Actv – ha sottolineato – per aver affrontato con grande coraggio e lucidità una condizione di pericolo”. Per l’autista di origini tranesi anche le congratulazioni del presidente di Actv, Luca Scaabrin e la riconoscenza in privato di tantissimi cittadini lagunari impressionati dalla sua professionalità. E c’è chi ipotizza nelle prossime settimane la concessione di una onorificenza per il suo gesto.








