Un simbolo dei tanti ‘naufragi’ cui continuiamo ad assistere, materiali e spirituali, ma anche un segnale di speranza per chi crede che un mondo diverso sia possibile grazie alla fraternità, alla fede, alla condivisione. E’ davvero speciale l’altare della Reposizione realizzato dalla parrocchia di San Sabino, nel quartiere Madonnella di Bari. L’altare è nato da un’idea di Pina Nunziante, che lo ha realizzato con una barca raccolta dal mare.
“Il riferimento di quella barca è alla vicenda di Cutro e a tutti i migranti naufragati in mare – spiega il parroco, don Angelo Cassano – ma rappresenta anche la barca della Chiesa, della famiglia umana, che a volte sembra un mondo che vive un naufragio oggi”. Accanto alla barca, però, ci sono le reti e il tabernacolo con Gesù. “Che sta lì al nostro fianco – continua don Angelo – presente in tutte le situazioni difficili della vita. Lì dove appare un naufragio, ci si può salvare grazie alla fraternità, alla condivisione, all’Eucarestia”.
Tanti i venti di burrasca che ci fanno affondare, anche metaforicamente, nel mondo contemporaneo. Ci sono persone che ‘naufragano’ anche di fronte alla Passione di Gesù – ricorda don Angelo – tradendolo e rinnegandolo. “Ma la sua presenza è salvezza – conclude – e aiuto da parte di colui che ci ha promesso che sarà sempre con noi, proprio nei momenti di maggiore fragilità, fino alla morte”.








