Ciak, si gira: Stolen Moments, il nuovo lungometraggio diretto da Stefano Landini, è una storia di jazz ed emigrazione ambientata negli anni ’70 tra la Puglia e Torino. Le riprese – tutt’ora in corso tra Bari e Mola – termineranno il 15 maggio. Dopo That Dirty Black Bag e Lolita Lobosco (sono aperti casting per la terza serie), grazie all’Apulia Film Commission ancora una volta la Puglia si presta a diventare set cinematografico perfetto per le produzioni nazionali e internazionali.
Il film, che può in parte essere definito un fake documentary, inizia in un luogo non meglio identificato del tacco dello stivale, e narra le vicende di un giovane imprenditore, interpretato da Nicola Nocella, che riceve in eredità un capannone a Torino: una volta arrivato nella città piemontese scoprirà una triste realtà, ossia la presenza all’interno di questa struttura di una famiglia meridionale, poiché all’epoca infatti alcuni degli emigranti provenienti dal sud Italia venivano ammassati nei capannoni e vivevano in condizioni disperate. Il protagonista della pellicola aspira inoltre ad aprire un locale jazz: nel corso del film si ritroverà ad aiutare questa famiglia a riscattarsi, portando avanti allo stesso tempo il sogno di diffondere al nord la cultura della musica jazz.
Il film, che si fregia di una ricostruzione storica accurata grazie al lavoro della scenografa Alessandra Schilardi, della costumista Rosa Lorusso e del fotografo Piero Cadeddu, racconta una pagina reale della nostra storia. “L’opera ha un doppio titolo, ossia Stolen Moments- senza volerlo – spiega a Telebari il regista Landini – ed è una fotografia storica degli anni ’70, narra un episodio poco conosciuto ai più ed è un tuffo nel passato tra realtà e finzione, alla riscoperta delle origini di molti pugliesi”. Landini, che è un documentarista e regista al suo secondo lungometraggio dopo Sette Ottavi, si è ispirato all’episodio delle casermette di via Reni. “Ho scoperto questa faccenda mentre stavo facendo un documentario – continua – non ne parla nessuno, e così ho deciso di dare vita ad una storia romanzata, che però avesse elementi di verità. Delle persone chiuse in questi capannoni ho inserito il repertorio reale, così come all’interno del film verranno mostrati i famosi cartelli in cui era scritto che non si affittano case ai meridionali”.
Stolen Moments, che è stato realizzato grazie al lavoro di un cast e una troupe quasi interamente pugliesi, vede la partecipazione di attori come Paolo Sassanelli, Antonella Carone, Michele Sinisi, Franco Ferrante e tanti altri.
Presente anche il maestro Pupi Avati, papà spirituale del progetto, che nel film interpreta se stesso. “Questo poker di attori è molto efficace – ci dice Landini – ringrazio Apulia Film Commission per averci sostenuto e per averci dato la possibilità di trovare attori così bravi. Tra l’altro è la prima volta in cui una produzione di Apulia non mette in scena una città del sud che interpreta un’altra città del sud, come nel caso del Commissario Ricciardi, in cui c’era Taranto che raffigurava Napoli. Questa volta invece sarà Bari a camuffarsi da Torino, il nord Italia inoltre sarà ben riconoscibile perché realizzato con l’uso del bianco e nero”.
Dulcis in fundo, a breve uscirà anche la colonna sonora del film, registrata a Bari da Massimo Fedeli. “È un racconto dolceamaro – conclude il regista – è un mix tra comico e tragico, non bisogna mai essere netti nel definire una storia, ma è necessario dare la possibilità ai personaggi di crescere e cambiare”.








