Le sfumature celesti di Casamassima nell’ultimo mese si sono moltiplicate, e così il pittoresco centro storico del ‘Paese Azzurro’ pullula di abitazioni che scelgono di ritornare al colore simbolo dell’antica tradizione cittadina. Durante uno dei loro censimenti amatoriali, gli amministratori della pagina Facebook Amo Casamassima si sono resi conto che le case azzurre presenti nel borgo antico sono notevolmente aumentate. “Abbiamo una quindicina di nuove abitazioni colorate, quindi il censimento è tutto da rifare – spiega a Telebari Fabio Dentamaro – ormai il nostro centro storico è diventato una delle principali attrattive per i turisti e vip, e infatti per incentivare il ritorno all’azzurro l’amministrazione applica speciali tariffe per la Tari. Chi dipinge la propria casa di questo colore ha uno sconto del 100%. In particolar modo dal Comune vengono indicati 4 diversi codici pantone di azzurro tra i quali scegliere”.
Ma quale storia si cela dietro a questa tinta così serafica e affascinante? Bisogna fare un tuffo nel 1600 circa, quando una barca di ‘appestati’ arrivò a Bari. Queste persone si stabilirono in tutta la provincia, anche a Casamassima, e quindi l’allora signorotto locale fece fare un voto alla Madonna di Costantinopoli per assicurarsi la protezione della città dalla peste: il miracolo avvenne, e come forma di ringraziamento venne chiesto agli abitanti di dipingere il caseggiato di azzurro, in onore del manto della Vergine Maria.
Successivamente negli anni Sessanta del ‘900 fu il pittore milanese Vittorio Viviani a rimanere folgorato dalle case azzurre di Casamassima, e le immortalò in alcuni suoi quadri. Con il passare del tempo la tradizione legata alle abitazioni lapislazzulo si è un po’ persa, però come ci ricorda Dentamaro da 20 anni la Pro Loco e l’architetto Marilina Pagliara hanno lavorato molto per il recupero di questa peculiarità. E mentre andiamo incontro alla terza edizione dell’attesissimo Blue Christmas di Casamassima, la stagione estiva si chiude in bellezza anche per il Paese Azzurro: sono stati infatti tantissimi gli accessi da parte di turisti italiani e stranieri al portale web realizzato per guidare i visitatori all’interno del borgo, un sito frutto del lavoro di Fabio Dentamaro e Azio Speziga.








