Sarà capitato anche a voi di incontrare uno “Stipo” per Bari, un piccolo armadietto bianco, assemblato con pezzi Ikea destinati a finalità diverse e sormontato da un cartello con poche e semplici indicazioni di utilizzo: “Apri, osserva e scegli. Gratuitamente. E se ti va lascia un altro libro in cambio”. Infatti, basta aprire l’anta ed ecco la sorpresa: il bizzarro mobiletto è pieno di libri. Libri di ogni tipo, dimensione e trama. Libri con più o meno evidenti segni di usura, ma sicuramente tutti già appartenuti a qualcuno che ne avrà sfogliato le pagine, che li avrà letti, toccati, apprezzati o detestati.
A iniziare il progetto ‘Stipo’ è stato lo studio di comunicazione ODD Episodes, che ha sede in via Abate Gimma 166, dove è presente il primo ‘Stipo’. “L’idea nasce nel 2022, dopo la seconda ondata della pandemia, quando lo studio si è trasferito in centro città, in un palazzo dei primi del Novecento – racconta Giuseppe Santoro, fondatore di ODD Episodes – Nel portone, c’era questo piccolo stipo incassato, un armadietto in muratura con un’anta in legno che probabilmente veniva usato dai condomini come ripostiglio, con una sua temporaneità. Era lì abbandonato, per cui chiedemmo al proprietario dell’immobile di poterlo destinare ad un utilizzo nuovo. Ci fu concesso e quindi l’abbiamo riempito di libri iniziando a promuovere questa iniziativa”. La curiosità comincia presto a insinuarsi tra i passanti e gli abitanti del palazzo, tant’è che qualcuno ha iniziato a citofonare allo studio per lasciare o prendere libri. Il progetto si rifà alla filosofia del booksharing e del bookcrossing, due pratiche che pian piano stanno prendendo piede, allargandosi a macchia d’olio per tutto lo stivale. “A Bari ci sono piccole attività e punti di riferimento dove prendere e lasciare libri – continua Santoro – ma Stipo si sviluppa in maniera capillare, in giro per la città e finora non era mai nato niente di questo tipo nel capoluogo pugliese”. Il fondatore di ODD Episodes ci racconta l’obiettivo di Stipo, concepito per far circolare la cultura liberamente e disinteressatamente in un’ottica di continuo movimento a partire da Bari verso altri luoghi: “sono io stesso proporre Stipo nel momento in cui vedo una attività aperta a questo tipo di iniziative, ma mi piacerebbe che la cosa si diffondesse autonomamente, anche sotto richiesta di interessanti”. Al momento sono 5 gli Stipi presenti in città: il primo da ODD Episodes, il secondo presso Super Ottica (viale Don Luigi Sturzo, 33), un terzo da OltrePalco (via Quarto, 38), e infine gli ultimi arrivati presso la Farmacia De Giglio (via Maratona, 12) e la Pasticceria Simone (viale Papa Pio XII, 52).
Sabrina D’Acquisto titolare e socia con i suoi familiari di Super Ottica ha espresso ai nostri microfoni la meraviglia rispetto all’andamento del progetto: “Quando Giuseppe ci ha proposto questa iniziativa, siamo stati contentissimi: da amanti della lettura, il pensiero di far girare i libri e farli rivivere senza abbandonarli su uno scaffale è emozionante. La clientela ha risposto subito benissimo, tutta la gente del quartiere si è incuriosita, addirittura ci sono delle mattine in cui la cassettina è strapiena e poi magicamente si svuota. Sta funzionando bene e in molti si fermano, interessati dall’iniziativa”. Può risultare strano che il voler riportare sensazioni tattili, il contatto con la ‘carta’ parta da uno studio di comunicazione, materia il cui mercato converge sempre più verso l’online e il virtuale. Ma la cifra distintiva di ODD Episodes coinvolge la comunicazione come amore per ‘l’oggetto’. Lo spiega bene Santoro: “il tutto nasce dal nostro essere ‘all’antica’, dall’essere fortemente legati alla comunicazione offline, tant’è che lavoriamo molto nel mondo dell’editoria”. Da qui l’amore per la carta e per l’oggetto libro, che diventano protagonisti di iniziative per a smuovere la cittadinanza e il sociale: “vogliamo diffondere una cultura che possa tornare utile al cittadino”. Stipo fa parte sia del circuito ‘Bari Social Group’, sia del portale internazionale bookcrossing.com, quindi ogni libro viene identificato con un codice univoco BCID, tramite il quale è possibile seguire il viaggio dal portale di book crossing e, dopo la lettura, lasciare una recensione. “In questo caso viene sfruttato lo strumento digitale per creare però rete e connessione con persone che non sono della stessa città. Una modalità di condividere e far viaggiare le emozioni”, conclude Santoro.
https://www.instagram.com/stipo.books/
https://www.instagram.com/reel/C01HlFJqHUV/?igsh=N3RrbHRzdWV2dGRj








