La storia dei talenti pugliesi negli archivi dei talent show italiani farebbe impallidire anche l’Odissea di Christopher Nolan e il Titanic di James Cameron. A questa appassionante saga si è aggiunta ora la bellissima storia di Giacomo Calò, giovane talento che sta provando a dimostrare di avere un grande ‘Xfactor’, nel talent show di Sky.
Già dalle prime fasi di selezione del noto talent show (le audition) Giacomo Calò aveva fatto letteralmente impazzire per la sua genuinità prima, e poi con la sua potentissima voce con una cover Benson Boone. Nella serata dell’1 ottobre, su Sky, sono andate in onda le fasi successive della ricerca della nuova popstar della musica italiana, i cosiddetti ‘bootcamp’. Il giovane cantante sceglie di cimentarsi con uno dei brani più difficili del panorama musicale (un brano che avremmo vergogna anche a cantarlo sotto la doccia): “Almeno tu nell’universo di Mia Martini”. “Una scelta folle”, dice l’ugola d’oro d’Italia, Giorgia.
Ma una voce potentissima annulla ogni timore. L’omaggio a Mimì è sentito e rispettoso. Il pubblico lo abbraccia premiandolo con una standing ovation. Il riconoscimento che solo chi si presenta senza spocchia puo’ meritare. Il neo giudice Irama commenta così: “È semplice emozionarsi con un inedito ma quando vedo un interprete come te che si emoziona con una cover è bello: significa che senti la canzone come se l’hai scritta tu”.
L’approvazione è all’unanimità, arrivano quattro carte verdi ed anche un colpo di scena. Francesco Gabbani, e la sua camicia super sbottonata, si giocano l’XPass. Un bonus speciale che ogni giudice può usare una sola volta durante i Bootcamp. Permette a un concorrente di passare il turno in modo automatico. Giacomo conquista il pubblico italiano, rendendo i concittadini della sua Nardò ancora più orgogliosi. Una cittadina che in queste ore si riunisce di casa in casa per tifare per lui. Oltre che per ottimizzare i costi dell’ abbonamento Sky.
La Puglia consegna così un nuovo talento puro nelle mani spesso crudeli e disattente dell’industria musicale e televisiva, nella speranza che ne sappiano fare un uso giusto e rispettoso.







