Luglio è una barca che riposa. Agosto accoglie i bagnanti a San Francesco. E se ottobre è uno scorcio di ‘pesca quotidiana’, maggio è – inevitabilmente – la basilica di San Nicola. Bari vista da Michele Cassano ha le pennellate di colore, che trasformano le vedute in veri e propri quadri d’autore. Il calendario 2022 è intitolato “Il mare nostro” (“U mare neste”): per la sua quarta edizione la dedica è “al mare che bagna la nostra città, che la apre all’infinito e che la unisce a paesi da cui la separa”.
Michele Cassano è conosciutissimo a Bari vecchia: storico sacrista della cattedrale San Sabino, ogni anno pubblica il calendario “Continuando a dipingere Bari”. “Che anno sarà il 2022 – scrive nella presentazione della quarta edizione – Spero migliore dei due precedenti. Il 2020 e il 2021 sono stati anni difficili per tutti a causa della pandemia di Covid-19. Quando mi sentivo triste e angosciato, nei lunghi mesi di restrizioni, mi recavo come faccio ogni giorno all’alba davanti al mio mare a pregare e fotografare”.
Il lungomare è “gioia e serenità”. “Ho visto altri leggere, passeggiare, correre, meditare, ascoltare la musica e disegnare davanti al nostro mare – continua – La vista del mare e la ripresa delle attività ci hanno ridato un po’ di serenità e aiutato ad andare avanti. Ritengo che Bari, “il cui toponimo discende dal greco “baris”, un tipo di imbarcazione usata sul Nilo” (come racconta Vito Antonio Melchiorre) sarebbe stata meno grande e bella di com’è. Bari, al mare, deve tutto”.
Il calendario si può acquistare all’edicola Genchi in via Piccinni (angolo via Sparano).







