È andata magnificamente la prima corsa di prova sulla tratta Gioia-Altamura della littorina 668 1882: entro il 2023 la fondazione FS completerà l’intero percorso Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio, e per luglio è prevista l’apertura a fini turistici dello stesso tratto Gioia-Altamura. “Per la corsa di prova del 22 maggio noi dell’APS I Treni di Tozeur eravamo stati informati con largo anticipo dalla fondazione Ferrovie dello Stato, che ci ha chiesto massimo riserbo”, racconta a Telebari Vanni La Guardia, componente del consiglio direttivo dell’associazione, “il treno è stato utilizzato per la realizzazione di foto e video promozionali, siamo riusciti a recuperare auto d’epoca, trattori e animali da collocare all’altezza dei passaggi a livello tra Gioia e Santeramo”.
Proprio in occasione del battesimo della Gioia-Altamura, il collettivo ha avuto modo di interfacciarsi con il direttore generale di FS Luigi Cantamessa, portando in campo una nuova idea: l’allestimento di un museo “della ferrovia Gioia-Rocchetta e del prodotto tipico di Gioia del Colle”, da collocare all’interno del vecchio dopolavoro ferroviario, ormai in disuso. Cantamessa ha espresso il suo pieno supporto, e a breve ci sarà un incontro con l’amministrazione gioiese per definire i dettagli.
“Abbiamo già una bozza di progetto”, continua La Guardia, “riteniamo che creare il museo sia fondamentale affinché il turista possa rendersi conto di ciò che andrà a guardare, avrebbe uno scopo divulgativo e quasi formativo, teniamo molto a questa iniziativa perché rappresenta un patrimonio da consegnare all’intera comunità gioiese e che a questa resterà, a prescindere da quanto durerà l’APS stessa”. Gli avventori potranno quindi familiarizzare con la realtà enogastronomica locale della mozzarella, del vino, dell’olio e della pasta artigianale, e avranno la possibilità di scoprire la storia della ferrovia delle murge sia attraverso strumenti multimediali che nella forma più classica dell’esposizione di reperti concessi da Ferrovie dello Stato.
La concretizzazione del recupero della ferrovia storica Gioia-Rocchetta, che il 31 luglio di quest’anno spegnerà 130 candeline, simboleggia un importante traguardo per il turismo e l’economia locale, e solo la tratta Gioia-Altamura può vantare innumerevoli punti di forza che certamente fanno gola alla ghiottoneria dei viaggiatori: e così si intersecano i binari dell’enogastronomia, delle bellezze paesaggistiche e naturalistiche, e dell’archeologia. C’è da considerare anche il substrato del turismo alternativo, quello che si nutre dei cammini e dei percorsi in bicicletta, la tratta si intreccia infatti con la ciclovia dell’Acquedotto Pugliese e con il cammino materano.
“Tutto il percorso attraverserà la grande rete delle ferrovie turistiche dell’Italia minore e dei borghi interni, queste tratte non sono dei rami secchi ma raffigurano una splendida occasione per conoscere i meravigliosi margini dell’Italia interna, che spesso svelano bellezze inaspettate e sorprendenti”, asserisce La Guardia. Ci ricorda anche che i dati di FS parlano chiaro: il progetto Binari senza Tempo dal 2014 al 2019 ha incrementato il numero di passeggeri, che sono schizzati da 8.000 a 100.000 nel giro di pochi anni, riaprendo 600 km di ferrovie storiche dismesse. Mentre ci si prepara ai festeggiamenti del compleanno ultrasecolare della Gioia-Rocchetta, che vedranno la sinergia tra più comuni, ci si aspetta un futuro roseo che potrebbe viaggiare in parallelo con il turismo: perché non utilizzare la tratta anche per il trasporto ordinario, vista la carenza dei collegamenti tra i paesi interni?







