Minuti di paura al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Intorno alle due del mattino di giovedì 16 marzo, il papà di un bambino in visita ha colpito la porta della medicheria – come mostrano le foto scattate dai presenti – dietro la quale si era riparato il medico, per evitare la colluttazione dopo le tensioni.
Stando alle prime ricostruzioni dell’accaduto, il medico sarebbe stato colpito proprio da una scheggia della porta scagliata violentemente e ha riportato ferite in volto, con copiosa perdita di sangue. Anche il genitore si è ferito colpendo la porta. Nel pronto soccorso era presente la vigilanza privata: la guardia giurata ha bloccato l’escalation ed evitato il contatto diretto tra il medico e il papà.
Appena qualche ora prima, nel pomeriggio di mercoledì 15, al pronto soccorso dell’ospedaletto dei bambini – polo di riferimento pediatrico in Puglia – era arrivata un’ispezione a sorpresa dell’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, e della consigliera regionale Lucia Parchitelli, che avevano parlato a lungo con medici, infermieri, con il coordinatore del Pronto soccorso, Biagio Auciello, e con i genitori in attesa da ore per la visita.
“Esprimo solidarietà nei confronti del medico – ha affermato Rocco Palese dopo l’aggressione, contattato da Telebari – questa è un’emergenza nazionale da affrontare con provvedimenti straordinari per rivedere l’intera organizzazione”. L’assessore ha poi spiegato, con riferimento al tema degli accessi impropri dei codici verdi e bianchi ai punti di pronto Soccorso, che “è arrivato il momento di dire che le convenzioni con i pediatri e medici di medicina generale, così come sono, sono datate e non vanno più bene. Occorre una scelta politica seria ovviamente da concordare con i medici. Sono gli stessi operatori sanitari a dirlo”.
Stamattina il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, ha incontrato i medici, annunciando “tolleranza zero contro gli aggressori”. L’ospedale ha presentato denuncia. Secondo la ricostruzione dell’ospedale, l’uomo non voleva aspettare il proprio turno. “La direzione condanna duramente la violenza e sporgerà denuncia”, fanno sapere dall’ospedale.
Non è purtroppo la prima volta che si verificano ore di tensione nella struttura: in numerose occasioni i genitori hanno chiamato i carabinieri (la notizia qui).
Le conseguenze dell’affollamento del pronto soccorso pediatrico balzano spesso agli onori della cronaca: per ‘alleggerire’ il carico sulla struttura alcune mamme baresi hanno lanciato una petizione, per chiedere una guardia medica pediatrica notturna (leggi qui).







